Hideo Kojima ha parlato nuovamente di OD, la sua misteriosa produzione sviluppata con Xbox Game Studios, e le sue parole non fanno che alimentare la curiosità: perfino lui, infatti, ammette di non poter dire con certezza “né cosa sia esattamente, né se funzionerà davvero”. Una dichiarazione forte, soprattutto da parte di un autore che ha già ridefinito generi interi con titoli come Metal Gear e Death Stranding, ma che stavolta si trova davanti a una sfida completamente diversa dal solito.
Insider Gaming riporta che nell’intervista concessa a Ananweb, Kojima ha spiegato che la difficoltà principale deriva dal tentativo di cambiare il modello di servizio dalle fondamenta, non semplicemente innovare un genere già esistente. I suoi precedenti lavori, pur rivoluzionari, avevano comunque basi strutturali riconoscibili e sistemi in comune con altri videogiochi. Con OD, invece, la natura stessa del prodotto è sperimentale, al punto da rendere complicato prevederne la resa finale.
Il progetto è noto per essere una antologia horror in prima persona, con episodi scritti e diretti in collaborazione con autori affermati del cinema e della serialità. Il nome principale finora confermato è quello di Jordan Peele, ma si parla anche di altre figure iconiche come Mike Flanagan e Ari Aster. L’impronta artistica, dunque, punta verso un’opera composta da capitoli distinti, uniti da un filo conduttore inquietante e molto vicino alle atmosfere di P.T., il celebre teaser giocabile di Silent Hills.
Kojima ha inoltre ricordato che il trailer Knock è stato deliberatamente riempito di indizi che i fan più attenti possono analizzare per cogliere anticipazioni sul gameplay e sulla struttura. Nonostante ciò, né le sequenze mostrate né i primi frammenti di gameplay hanno permesso di capire davvero come si svilupperà l’esperienza, segno di una volontà di mantenere il mistero fino agli ultimi stadi dello sviluppo.
Ecco quanto affermato da Hideo Kojima:
“Onestamente non posso ancora dire esattamente di cosa si tratti, né so se funzionerà. Abbiamo creato giochi stealth e giochi di consegna che erano diversi da qualsiasi cosa vista prima, ma dal punto di vista della struttura potevano essere simili ad altri giochi. In questo caso stiamo cercando di cambiare il modello di servizio dalle fondamenta, quindi dovrebbe essere piuttosto impegnativo. Abbiamo riempito il trailer di indizi, quindi se ci riflettete bene potreste capirlo”.
La produzione sta affrontando ostacoli anche sul piano umano: la recente scomparsa dell’attore Udo Kier, coinvolto nel cast, ha sollevato interrogativi su come verrà gestito il suo ruolo, considerando che i lavori sono ancora in corso. Parallelamente, emergono dettagli secondo cui un gruppo di dipendenti di Eidos Montreal avrebbe collaborato su OD prima di essere trasferito a lavorare direttamente in Giappone.
Complessivamente, OD appare come uno dei progetti più sperimentali e rischiosi della carriera di Kojima. Un titolo che non punta semplicemente a sorprendere, ma a ridefinire le regole del medium, pur con l’incertezza — ammessa dallo stesso autore — sul risultato finale. Una sfida creativa estrema che, nel bene o nel male, conferma ancora una volta la volontà di Kojima di spingersi oltre ogni confine tradizionale del game design.
