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Nvidia RTX Series 30: Modelli introvabili, MSI incrementa il prezzo

I numeri calano, il prezzo cresce

Continua, nel mondo PC, la scarsa disponibilità di schede grafiche Nvidia Geforce RTX Series 30, per la precisione dei modelli RTX 3080, 3070 e 3060, attualmente introvabili sul mercato, colpevole come sempre il parallelo mercato del mining di criptovalute che fa mambassa delle GPU senza lasciare manco le briciole ai gamer cui quelle schede grafiche sono destinate. Nvidia è consapevole della situazione, al punto che vorrebbe fermare la produzione al fine d’inserire una tecnologia anti-miner.

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Un’altro fenomeno, favorito dalla scarsità di GPU legata all’attività dei miner, ha fatto poi si che le poche schede grafiche Nvidia risparmiate dai minatori finissero nelle mire di spietati bagarini che, dopo l’acquisto, rivendono le medesime GPU all’asta, ricavando cifre elevatissime rispetto al prezzo effettivo dell’hardware.

Durante l’ultimo incontro con gli investitori di MSI, il presidente Joseph Hsu ha dichiarato le grandi aspettative riposte nel nuovo anno fiscale prossimo a cominciare, forti di un 2020 che ha visto un incremento che va dal 30% al 50% rispetto al 2019. La cosa è però cambiata durante l’ultimo trimestre, con dati inferiori alle aspettative, il tutto proprio a causa delle difficoltà di distribuzione delle GPU, spingendo la compagnia a rivedere i prezzi di listino al rialzo.

Non è nota l’entità di questo incremento dei prezzi delle schede grafice Nvidia MSI, ma è probabile che, visti i prezzi comunque maggiorati a cui questa generazione di schede grafiche si vede esporre tra le aste, ma anche nei negozi più grandi e specialmente i più piccoli, noi non arriveremo mai a percepire questo incremento. Un incremento che indubbiamente aiuterà la compagnia a far cassa, ma che è utopico sperare scoraggi bagarini e miner, visti i profitti che da questi hardware possono trarvi.

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Sicuramente le prossime generazioni di GPU Nvidia, imparata la lezione, saranno equipaggiate di tecnologie tali da renderle improduttive nell’impiego nel mining, ma è comunque triste che questa generazione di gamer debba soffrire una tale mancanza.