I primi test indipendenti su NVIDIA DLSS 4.5 iniziano a chiarire il quadro della nuova evoluzione della tecnologia di upscaling basata su intelligenza artificiale. L’aggiornamento non nasce per aumentare il frame rate, ma per migliorare in modo sensibile la fedeltà visiva rispetto alla risoluzione nativa ed i primi risultati mostrano effettivi passi avanti nella qualità dell’immagine, ma evidenziano anche un costo in termini di consumi e prestazioni, soprattutto sulle GPU RTX meno recenti.
Wccftech segnala che il DLSS 4.5 è già disponibile tramite i driver GeForce Game Ready 591.74 ed è compatibile con tutte le schede RTX. Il cuore dell’aggiornamento è l’adozione di un Transformer di seconda generazione, un modello di intelligenza artificiale molto più complesso e preciso rispetto a quello utilizzato in DLSS 4.0. Questo approccio consente una migliore stabilità temporale, riduce il ghosting nelle scene in movimento e produce contorni più puliti, con texture e dettagli più definiti su vegetazione, superfici rocciose e modelli dei personaggi. L’elaborazione sfrutta in modo più intensivo i Tensor Core, puntando a una resa visiva più vicina all’immagine nativa.
I benchmark condivisi dagli utenti mostrano però un rovescio della medaglia. Su GPU RTX 20 e RTX 30, DLSS 4.5 può causare un calo prestazionale significativo. Un test particolarmente rappresentativo riguarda una RTX 3080 Ti in Cyberpunk 2077 a 4K con ray tracing Ultra e DLSS in modalità Qualità: il frame rate medio scende da oltre 40 fps con DLSS 4.0 a circa 32 fps con DLSS 4.5, pari a una perdita del 24%. A 1440p il calo si riduce al 14%, ma senza ray tracing torna a sfiorare il 20%.
Uno degli elementi chiave dietro queste regressioni è l’aumento dell’uso della memoria video. Il nuovo Transformer è molto più esigente: secondo le analisi, DLSS 4.5 richiede fino al doppio della VRAM sulle GPU RTX 20 e RTX 30, con incrementi che possono arrivare all’87–103%. Anche le RTX 40 e RTX 50 vedono un aumento del consumo di memoria, ma in misura più contenuta, intorno al 40–53%. Questo aspetto rende DLSS 4.5 particolarmente critico per le schede con 8 GB di VRAM, già sotto pressione nei titoli moderni.
NVIDIA ha confermato che il nuovo modello è circa cinque volte più intensivo dal punto di vista computazionale rispetto al precedente. Le architetture più recenti, come RTX 40 e soprattutto RTX 50, beneficiano del supporto alla precisione FP8, che consente di gestire il carico in modo molto più efficiente. Su queste GPU l’impatto prestazionale si limita spesso a un 2–3%, a fronte di miglioramenti visivi evidenti. Le generazioni precedenti, prive di FP8 nativo, pagano invece un prezzo molto più alto.
In sintesi, DLSS 4.5 rappresenta un passo importante verso una qualità dell’immagine sempre più elevata, ma non è una soluzione “gratuita” in termini di risorse. Su hardware recente con ampia VRAM e supporto FP8, l’aggiornamento offre un netto vantaggio visivo con sacrifici minimi. Su GPU RTX 20 e 30, invece, è necessaria una valutazione attenta: in contesti con ampio margine di frame rate può valere la pena accettare il calo per ottenere immagini più pulite, mentre in scenari già al limite delle prestazioni l’attivazione di DLSS 4.5 rischia di diventare un collo di bottiglia.
Segnaliamo che nelle scorse ore è stato pubblicato un trailer di Resident Evil Requiem dedicato al Path Tracing di NVIDIA.
So first impressions of DLSS 4.5 Preset L in Doom: The Dark Ages and Cyberpunk 2077/
2% perf loss in DLSS Q mode on an RTX 5090, better detail, and saw major ghosting reduction. Cars no longer leave a trail when driving around in Night City, even at MFG 4x mode.
— Hassan Mujtaba (@hms1193) January 6, 2026
