È tempo di accendere i termosifoni, ma attenzione: prima di farlo è bene eseguire questi passaggi, altrimenti i consumi saliranno alle stelle.
Con l’arrivo dell’autunno e il progressivo abbassamento delle temperature, molte famiglie iniziano ad attendere con ansia il momento di poter accendere i termosifoni. Alcune regioni del Nord Italia hanno avuto l’ok già dallo scorso 15 ottobre, il Centro Italia dovrà attendere fino al 1° novembre mentre il Sud e le Isole potranno farlo dal 15 novembre. Infine, città come Reggio Calabria, Palermo e Lampedusa dovranno attendere fino al 1° dicembre.
In Italia è regolamentata anche la temperatura da tenere in casa, il limite massimo è di 20° con massimo due gradi di tolleranza. Tuttavia, queste non sono le uniche cose a cui pensare prima di accendere i termosifoni. Oltre a chiamare il tecnico della caldaia per il controllo annuale, è fondamentale eseguire la manutenzione dei radiatori con annessa pulizia.
Tuttavia, esistono dei trucchi per risparmiare con il riscaldamento, poco conosciuti ma estremamente funzionali.
La temperatura interna: il vero segnale per accendere i termosifoni
Dall’Inghilterra arriva il trucco definitivo per capire quando accendere i termosifoni in casa. Come spiegato dall’ingegnere Ryan Willding su Homebuilding, i termosifoni andrebbero accesi quando la temperatura interna della casa scende sotto i 18°C.

Anche la temperatura esterna gioca un ruolo decisivo. Secondo Nick Duggan, direttore di The Radiator Centre, quando il termometro all’aperto rimane per diversi giorni consecutivi sotto i 15 °C, diventa difficile mantenere il comfort abitativo senza l’ausilio del riscaldamento. Questo valore rappresenta quindi una soglia oltre la quale l’inerzia termica dell’edificio non è più sufficiente.
Come abbiamo visto, accendere il riscaldamento al momento giusto è importante, ma altrettanto fondamentale è utilizzarlo in modo intelligente per non vanificare il risparmio. Gli esperti del settore climatizzazione suggeriscono alcune buone pratiche da adottare fin dai primi giorni di attivazione:
- Effettuare un controllo preventivo del sistema prima dell’accensione definitiva: verificare che tutti i radiatori funzionino correttamente e spurgare l’aria accumulata durante l’estate.
- Programmare il termostato in modo che la casa raggiunga la temperatura desiderata circa un’ora prima del risveglio o del rientro a casa, evitando così il riscaldamento continuo.
- Abbassare la temperatura notturna tra i 16 °C e i 18 °C, una scelta che favorisce un sonno di qualità e può ridurre i consumi fino al 10%.
- Ventilare brevemente ogni mattina, per rinnovare l’aria ed evitare accumuli di umidità che peggiorano la percezione del freddo e favoriscono la formazione di muffa.
Ci sono inoltre alcuni segnali visivi che indicano chiaramente quando è ora di accendere i termosifoni: condensa sui vetri delle finestre, mani fredde al risveglio o la necessità di indossare più strati di vestiti anche in casa sono tutti indizi da non sottovalutare.
