Negli ultimi mesi Nintendo 3DS è diventata una delle console più ricercate del mercato dell’usato. La domanda è cresciuta improvvisamente, spingendo i prezzi a livelli sorprendenti, tanto da avvicinarsi a quelli di una console moderna come Nintendo Switch 2. Un fenomeno che coinvolge retrogamer, collezionisti e curiosi, attratti da una portatile che, pur essendo ufficialmente “obsoleta”, continua a vivere grazie alla sua eredità videoludica. I dati di vendita nel mercato secondario mostrano un incremento rapido e difficile da ignorare. Il risultato è una vera e propria corsa all’acquisto, ed i prezzi sembrano destinati a restare alti.
Tom’s Hardware riporta che per capire il fenomeno è utile partire dai numeri, negli Stati Uniti, soprattutto su piattaforme come eBay, i modelli Nintendo 3DS e 3DS XL vengono venduti tra 200 e 350 dollari, con picchi ancora più elevati per unità in condizioni eccellenti o sigillate. Solo un anno fa, alcune versioni usate si trovavano anche a 100 dollari: in dodici mesi il valore è aumentato fino a 3,5 volte, arrivando in certi casi a essere oltre il 70% più caro del prezzo di lancio.
Il paradosso è evidente se si guarda alla storia della console. Nintendo 3DS uscì nel 2011 a un prezzo elevato (circa 250–260 euro/dollari), ma le vendite iniziali furono deludenti. Nintendo reagì con un drastico taglio di prezzo pochi mesi dopo, portandola intorno ai 169. Da lì iniziò il vero successo commerciale, rafforzato da revisioni come 3DS XL, 2DS e New Nintendo 3DS. Complessivamente, la famiglia 3DS ha superato 75 milioni di unità vendute, dimostrando che non si è mai trattato di un fallimento.
Il punto di svolta arriva con la fine del supporto ufficiale. La produzione è terminata nel 2020, l’eShop ha chiuso nel 2023 e i servizi online nel 2024. Questo “tramonto definitivo” ha trasformato la console in un oggetto da collezione. L’assenza di nuove unità sul mercato ha ridotto l’offerta, mentre la nostalgia e il valore storico hanno fatto esplodere la domanda: una classica dinamica di domanda e offerta, amplificata dal tempo.
A rendere il 3DS ancora desiderabile contribuisce una libreria di giochi di altissimo livello. Titoli come The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, Fire Emblem: Awakening, Animal Crossing: New Leaf e Bravely Default rappresentano esperienze iconiche difficili da replicare su altre piattaforme. Inoltre, il 3DS è molto apprezzato nella community homebrew e modding, perché relativamente semplice da modificare per installare firmware personalizzati o avviare emulazione. Non c’è però una singola innovazione recente che spieghi da sola il boom: il fascino è cumulativo.
Restano alcune incognite. La recente impennata non sembra legata a carenze di componenti, come accaduto per altre tecnologie, e qualcuno ipotizza anche l’intervento degli scalper, che acquistano più unità per rivenderle a prezzo maggiorato. Quel che è certo è che le copie in condizioni “mint” o sigillate sono sempre più rare, e questo spinge ulteriormente i prezzi verso l’alto.
In conclusione, Nintendo 3DS dimostra come nel mercato videoludico il nuovo non vince sempre e per chi vuole acquistarne una oggi, la regola è informarsi bene, confrontare i prezzi e valutare condizioni e modelli: la mania è reale, e il rischio di pagare troppo lo è altrettanto.
In tutto questo ricordiamo che le vendite di Nintendo Switch 2 sono molto positive.
