Quarant’anni e non sentirli. Naughty Dog, una delle software house più amate e influenti del mondo, ha deciso di festeggiare questo traguardo con un video celebrativo che ripercorre l’intera storia del team, dalle sue origini pionieristiche fino ai capolavori moderni.
La retrospettiva, pubblicata sui canali ufficiali dello studio, non è solo un tributo nostalgico, ma un racconto vivo di passione, innovazione e creatività che hanno contraddistinto i 40 anni dello studio di Sony. Ed a dare voce al viaggio ci sono alcuni dei protagonisti più importanti della storia di Naughty Dog, tra cui Neil Druckmann, Jason Rubin e Kurt Margenau, che condividono aneddoti, ricordi e riflessioni sui decenni di successi e sfide.
La storia comincia nel 1984, quando Jason Rubin e Andy Gavin fondano JAM Software — acronimo di Jason and Andy’s Magic — e pubblicano piccoli titoli per Apple II come Math Jam e Ski Crazed. Nel 1989, il duo cambia nome in Naughty Dog, segnando una nuova fase di crescita e sperimentazione: arrivano giochi come Keef the Thief e Rings of Power, fino a Way of the Warrior per 3DO, che cattura l’attenzione di Universal. Ma è nel 1996 che lo studio entra nella leggenda con Crash Bandicoot, mascotte simbolo della prima PlayStation e primo grande successo commerciale e mediatico.
Con l’ingresso ufficiale nella famiglia PlayStation nel 2001, Naughty Dog diventa uno dei pilastri di Sony, firmando alcune delle saghe più amate di sempre. Prima con l’avventura colorata e dinamica di Jak and Daxter, poi con la maturità cinematografica di Uncharted, fino al dramma profondo e umano di The Last of Us, lo studio ha continuamente ridefinito i confini tra videogioco e narrazione. La retrospettiva mostra con orgoglio questi momenti, raccontando non solo i titoli, ma anche le persone e la filosofia che li hanno resi unici.
Oggi, a più di quarant’anni dalla nascita, Naughty Dog non mostra segni di stanchezza. Mentre Neil Druckmann si è momentaneamente allontanato dalla serie TV di The Last of Us per concentrarsi sui videogiochi, lo studio è impegnato nello sviluppo di Intergalactic: The Heretic Prophet, definito come il progetto più “ambizioso, grande e costoso” della loro storia. Allo stesso tempo, i fan continuano a chiedersi se tra i futuri lavori ci sarà anche The Last of Us Parte III, di cui esisterebbe una sola condizione per la realizzazione.
La video-retrospettiva dei 40 anni di Naughty Dog è dunque un sentito omaggio, un viaggio attraverso quattro decenni di rivoluzioni tecnologiche e artistiche, in cui una piccola software house indipendente si è trasformata in uno dei simboli assoluti dell’industria videoludica mondiale. Un messaggio chiaro accompagna l’intera celebrazione: il desiderio di continuare a raccontare storie che meritano di essere raccontate, con la stessa passione che, dal 1984, spinge i “cagnacci” a innovare il modo in cui giochiamo e viviamo i videogiochi.
