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Le microtransazioni sono troppo proficue per essere eliminate, secondo un analista di IDC

Il discorso delle microtransazioni sta facendo infuriare molti giocatori e un caso attuale in particolare è proprio quello di Star Wars: Battlefront II, il quale ha lanciato numerose discussioni sulla questione, come hanno fatto precedentemente anche titoli come Forza Motorsport 7 e La Terra di Mezzo: L’Ombra della Guerra.

Chiacchierando con il portale Glixel, il research director di IDC for Gaming, VR and AR, ossia Lewis Ward, ha dichiarato che il sistema delle microtransazioni produce ormai troppo profitto per essere eliminato. Vediamo le sue parole:

“Il sistema delle loot box fa troppo soldi per sparire. Ma giustamente viene vista come causa di incertezza da parte dei giocatori perché si tratta di un cambiamento e non sanno come funzionerà.

I videogiochi stanno diventando veramente dei servizi, in cui il lancio del gioco è solo l’inizio della monetizzazione e i la quantità maggiore di denaro si fa con una comunità il più grande possibile che continua a giocare anno dopo anno.”

Spesso e volentieri, nell’ultimo periodo, abbiamo visto sparire alcuni Season Pass in favore delle microtransazioni, secondo l’analista infatti, il metodo tradizionale rischia di dividere troppa la community.

“Se offri nuovi contenuti in questo modo [il Season Pass], per quanto riguarda il multiplayer, il bacino d’utenza continua a diminuire di continuo. Se sei costretto a giocare solo con giocatori che hanno comprato il tuo stesso pacchetto di mappe, eventualmente diventa un brutto investimento continuare in quella direzione.”

Diventa di conseguenza spontaneo chiedersi se le software house riusciranno a integrare sistemi di microtransazioni nei loro giochi senza influenzare il comparto competitivo creando fastidiosi sbilanciamenti.

Voi cosa ne pensate di questa faccenda?

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