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Microsoft acquista CloudKnox, nuovo investimento nel cloud

La compagnia di Redmond punta forte sul cloud

Microsoft non rallenta i suoi investimenti nel campo del cloud, infatti ha recentemente fatto annuncio dell’acquisto di CloudKnox, un’azienda specializzata nella sicurezza delle infrastrutture cloud. Ennesima prova di quanto il colosso di Redmond riponga fiducia nella suddetta tecnologia. Al momento non è noto quanto denaro la compagnia abbia sborsato per l’acquisto.

“Qui in Microsoft ci impegnamo nel supporto delle organizzazioni nella loro trasformazione digitale e nell’aiutarle a fornire esperienze fluide e sicure. Perché la modernizzzazione dell?IT spesso abbraccia più cloud, la sicurezza e l’identità del cloud sono al primo posto per la maggioranza dei nostri clienti. La moderna sicurezza delle identità deve fornire protezione a tutti gli utenti e le risorse in maniera coerente in ambienti multi-cloud e cloud ibridi. Oggi, Microsoft sta compiendo un passo significativo in direzione di questo obbiettivo con l’acquisizione di CloudKnox Security, leader nel Cloud Infrastructure Entitlement Management (CIEM). CloudKnox offre una visibilità completa sull’accesso privilegiato. Aiuta le organizzazioni a dimensionare in modo corretto le autorizzazione e ad applicare in modo coerente i principi di privilegio minimo per ridurre i rischi e adopera analisi continue per aiutare nella prevenzione di violazioni di sicurezza e garantire la conformità”.

“La nostra acquisizione di CloudKnox, cosi come i nostri recenti annunci di acquisizione su RiskIQ e ReFirm Labs, dimostra la nostra attenzione ed esecuzione nell’acquisizione, integrazione ed espansione delle difese più forti per i nostri clienti, dal chip al cloud, con il supporto di oltre 3.500 difensori di Microsoft e più di oltre 8 trilioni di segnali di sicurezza elaborati ogni giorno. Microsoft gode di una posizione unica nell’aiutare a potenziare e difendere il futuro del lavoro ibrido e degli ambienti multi-cloud, fornendo visibilità, controllo e monitoraggio essenziali delle richieste Zero Trust”.

Insomma, Microsoft vuole farsi strada, o cosi sembra, nel mondo del cloud in veste di protagonista, e pare sul cammino giusto per riuscirci. Cosa ne pensate voi lettori? Fatecelo sapere nell’apposito spazio dedicato ai commenti.