I messaggi WhatsApp sono a rischio divulgazione, bisogna disattivare una funzione per non mettere ulteriormente in pericolo la privacy.
La tecnologia ha migliorato la nostra vita oppure l’ha peggiorata? I vantaggi che offre sono sicuramente numerosi. Dal risparmio di tempo e fatica sul lavoro ad un maggiore accesso alle informazioni, dalla possibilità di stare sempre in contatto con figli, genitori, amici e colleghi ad un migliore accesso all’istruzione. Tutto questo, però, ha un costo.

Essere connessi grazie alla tecnologia significa mettere costantemente a rischio la nostra privacy. Tutto ciò che circola sul web rimane nel web e, ora, con l’Intelligenza Artificiale di mezzo la situazione è peggiorata. Con l’IA, infatti, la raccolta di dati e informazioni su di noi, i nostri pensieri, le nostre abitudini diventa sempre più semplice e completa.
Ogni parola digitata, ogni ricerca effettuata va a finire in un caldarone di dati che ci riguardano e che permettono di stabilire un nostro profilo molto accurato. I chat bot sembrano così utili, rispondono velocemente alle nostre richieste, danno consigli e offrono anche un supporto. Tutto molto bello, peccano che l’IA potrebbe usare le informazioni condividendole con terze parti.
Come evitare la divulgazione dei messaggi WhatsApp
L’Intelligenza Artificiale può accedere a dati e trasformare le conversazioni apparentemente personali in materiale accessibile da applicazione esterne. Un vero problema di privacy di cui tanti utenti non sono a conoscenza. I messaggi WhatsApp, ad esempio, sono alla portata di Gemini dato che è un assistente a 360°. Per quanto sia Gemini che Chat GPT garantiscano sicurezza, i dati scambiati possono navigare online liberamente senza che noi abbiamo dato il consenso.

Con la scusa di rendere l’esperienza dell’utente sempre più completa e personalizzata vengono raccolte informazioni ma il rischio è di diventare vittime di questo meccanismo. Tutelarsi non è semplice senza consapevolezza di quanto sta accadendo. Per evitare che gli assistenti vocali accedano ai messaggi WhatsApp e a qualsiasi altra conversazione occorre seguire una procedura per disabilitare un’impostazione.
Google stesso indica come fare accedendo alle impostazioni dell’app Gemini. Basta entrare nella sezione “App” e disattivare l’accesso ai messaggi, alle chiamate e agli strumenti utilizzati sul dispositivo. Gli utenti hanno diritto a bloccare la condivisione dei dati, il problema è che questa consapevolezza è ancora poco diffusa. Bisogna informare il più possibile e indirizzare ogni utente verso la protezione della propria privacy. Limitare il più possibile le conversazioni con gli assistenti virtuali è sicuramente un primo passo per evitare di lasciare una scia di dati che ci riguardano.
