Nel centro di ricerca BITE a Parma, Barilla sperimenta nuove tecnologie e formati personalizzati, puntando su sostenibilità, innovazione alimentare e valorizzazione dei talenti.
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, a pochi passi dal molino e dal pastificio storici di Parma, si trova il Barilla Innovation & Technology Experience (BITE), un avveniristico centro di ricerca e sviluppo che sta rivoluzionando il modo di concepire la pasta, simbolo indiscusso della tradizione gastronomica italiana. Con una superficie di 14.000 metri quadrati e un team di circa 200 esperti – tra tecnologi alimentari, ingegneri, agronomi, food designer, chef e assaggiatori professionisti – il BITE rappresenta oggi un polo d’eccellenza che fonde innovazione tecnologica e cultura culinaria, anticipando le esigenze alimentari di un futuro sempre più orientato alla sostenibilità e alla personalizzazione.
L’innovazione al servizio della tradizione: il ruolo strategico del BITE
Il centro BITE non è un semplice laboratorio, ma un vero e proprio ecosistema dove la ricerca scientifica si integra con la creatività culinaria per rispondere alle nuove esigenze di consumo. Al centro dell’attenzione ci sono le richieste di prodotti più equilibrati, con ingredienti trasparenti, formati pratici e un occhio di riguardo alla salute e all’ambiente. Barilla ha investito oltre 20 milioni di euro in questa struttura, diventata una delle più avanzate in Europa, per ridurre drasticamente i tempi di sviluppo: da un processo medio di due anni fino a dieci per le innovazioni più complesse, ora tutto avviene in tempi più rapidi e con maggiore precisione.

Il BITE ospita 9.000 metri quadrati dedicati a impianti pilota e test di processo che permettono di sperimentare nuove tecnologie produttive, testare materiali di confezionamento innovativi e perfezionare ricette, accorciando la distanza tra l’idea e il prodotto che arriverà sugli scaffali. Il centro è inoltre un’importante fucina di talenti, coinvolgendo ogni anno trenta giovani ricercatori, dottorandi e stagisti in un percorso di formazione di alto livello.
Tra le quattro principali aree operative del BITE, spiccano le cucine sperimentali dedicate alla pasta e ai prodotti da forno, dove chef e tecnologi sviluppano nuovi formati e ricette. La fase successiva coinvolge un team di assaggiatori professionisti, definiti “Sensory Food Experts”, addestrati come veri e propri atleti sensoriali per valutare ogni aspetto gustativo e strutturale del prodotto. Questi esperti esaminano oltre mille campioni ogni anno, incrociando dati sensoriali dettagliati con misurazioni chimico-fisiche per definire la “carta d’identità sensoriale” di ogni formato, assicurando qualità e coerenza.
Uno degli sviluppi più visionari del BITE riguarda la pasta stampata in 3D, frutto di una collaborazione decennale con il centro di ricerca olandese TNO. Grazie a questa tecnologia, una cartuccia di impasto – composta da semola e acqua – viene estrusa strato dopo strato per creare forme geometriche impossibili da realizzare con le tradizionali trafile. Questa innovazione consente di realizzare pasta personalizzata, più funzionale e nutriente, declinata in formati unici come ravioli a forma di piccoli contenitori per finger food o strutture cave progettate per trattenere meglio i sughi.
La pasta 3D non è solo un esercizio estetico: è già stata impiegata per progetti concreti, come la produzione di pasta destinata agli astronauti, capace di mantenersi stabile a temperatura ambiente per lunghi periodi senza conservanti. Questo connubio tra design e ingegneria alimentare consente un controllo senza precedenti sui tempi di cottura, sulla consistenza e sulla resa nutrizionale.
Fondata nel 1877 a Parma da Pietro Barilla Sr., la Barilla G. e R. Fratelli S.p.A. è oggi una delle principali aziende multinazionali nel settore alimentare, con un fatturato di 4,883 miliardi di euro nel 2024 e un utile netto di 142 milioni. Con oltre 8.800 dipendenti e 30 siti produttivi tra Italia e estero, Barilla continua a rappresentare un punto di riferimento per il made in Italy nel mondo.
L’azienda, guidata dall’amministratore delegato Gianluca Di Tondo dal 2023, ha saputo coniugare la tradizione con l’innovazione, investendo in iniziative come il BITE e collaborando con università e centri di ricerca internazionali. Tra le sue molte attività, Barilla mantiene anche una forte presenza culturale tramite l’Academia Barilla, dedicata alla promozione della gastronomia italiana a livello globale.
Attraverso queste scelte strategiche, Barilla si conferma non solo custode della tradizione italiana della pasta, ma anche protagonista della sua evoluzione tecnologica e sensoriale, pronta a rispondere ai cambiamenti di stile di vita e di consumo del futuro.
