Image default
RECENSIONI

Mafia: Definitive Edition | Recensione

Mafia: Definitive Edition arriva in un periodo in cui volenti o nolenti, siamo stati invasi da ritorni di ogni tipo. Quest’ultimo prodotto, arrivato dopo il remake del secondo capitolo nell’ottica della Mafia Trilogy è quello che più di tutti era atteso da milioni di fan di vecchia data per l’innegabile impatto che il gioco ha avuto una volta uscito. All’arrivo sugli schermi Mafia si distinse per una narrazione decisamente più matura rispetto ai titoli simi e un comparto tecnico che per l’epoca era decisamente all’avanguardia. Mafia: Definitive Edition va ad incidere profondamente sulle meccaniche e sulla base tecnica del titolo, ma lascia intatti una serie di punti che i giocatori della prima ora avevano apprezzato, come la mappa di gioco: scoprite tutti i dettagli nella nostra recensione. 

Mafia Definitive Edition recensione

Don Salieri manda i suoi saluti

Rispetto all’originale Mafia, Lost Heaven rimane sostanzialmente la stessa, con tutte le sue limitazioni (ottimamente mascherate da un simil open world) ma con molte più persone in giro per le sue strade ed un’estetica decisamente più moderna e ricercata. Il cambiamento arriva con il sistema di combattimento e la narrativa, che approfondiremo più avanti. La trama di Mafia: Definitive Edition è sempre la stessa: Tommy Angelo è un tassista che suo malgrado si ritrova a salvare due picciotti della famiglia Salieri dai suoi nemici, e per questo entrerà poi nel giro della criminalità organizzata italo americana degli anni 30, in un turbinio di soldi, violenza e morte. Narratore della storia è proprio Tommy, che racconta la sua intera vicenda al detective Norman nel tentativo di ottenere protezione per la sua famiglia. Tutte le cutscenes di Mafia: Definitive Edition sono state rifatte da zero, con un grandissimo sforzo da parte degli sviluppatori: ogni filmato è un piccolo gioiello registico sotto tutti i punti di vista. Tutto questo rende Mafia: Definitive Edition un vero e proprio racconto noir, un film lungo decine di ore che accostato al Padrino non farebbe decisamente una brutta figura. Il tutto condito da delle performance di doppiaggio davvero incredibili, soprattutto in italiano, nonostante l’assenza di Claudio Moneta. L’altra grande punto rivisto il Mafia: Definitive Edition è il gameplay, che rivede un po’ tutte le meccaniche precedenti abbracciando uno stile totalmente più third person shooter, prendendo di peso quanto già visto con Mafia III e modificando di fatto l’intero gioco. Il risultato è davvero ottimo, molto più adatto ad un pubblico moderno, grazie anche ad altre migliorie introdotte, come un sistema di combattimento corpo a corpo decisamente più cinematografico ed un arsenale di armi più vario e spettacolare. 

Mafia Definitive Edition recensione

Qualcuno ha detto Coppola?

Fin qui quindi tutto bene, ma è durante gli scontri con i nemici che iniziano a vedersi le prime crepe nella struttura del gioco. I nemici sembrano avere un’IA altamente instabile, con comportamenti veritieri seguiti immediatamente dopo da alcuni totalmente inspiegabili ed innaturali, che minano la godibilità delle sparatorie. Inoltre abbiamo numerosissimi bug e glitch che vanno ad interferire nel gioco facendoci storcere il naso più di una volta. Parliamo di difetti che potevano essere sicuramente evitati con una fase di pulizia più accurata. L’altra grande mancanza in Mafia: Definitive Edition è quella di non aver minimamente provato ad arricchire l’offerta al di fuori delle missioni principali. Così come nel titolo originale, la modalità Free Ride è davvero accessoria e trovare qualcosa da fare è veramente impossibile. E’ un peccato che non sia stata approfondita la questione, la rigiocabilità ne avrebbe giovato sicuramente parecchio. La bontà del rifacimento tecnico è innegabile e si nota l’eccezionale lavoro svolto da Hangar 13. Abbiamo provato il titolo su Xbox One X e nonostante il frame cap a 30 fps, non abbiamo riscontrato grossi problemi, se non alcuni pop up abbastanza fastidiosi nelle sezioni di guida. Un plauso particolare alla gestione delle pareti riflettenti come pavimenti lucidi e pozzanghere, dove l’intero scenario viene effettivamente riprodotto a specchio, dandoci un assaggio di quello che sarà la next gen. Eccezionale poi la colonna sonora, con musiche anni 30 reincise, che danno un fascino senza tempo al gioco. 

Versione testata: Xbox One X
Versioni disponibili: Xbox One, PC, PlayStation 4

Related posts

Caricamento...