Assassin’s Creed Hexe si prepara a rappresentare una svolta importante per la storica saga Ubisoft, non solo per le sue ambizioni creative ma anche per le figure chiave coinvolte nello sviluppo. A guidare il progetto è infatti Benoit Richer, nome ben noto nell’industria videoludica e già responsabile di Batman: Arkham Origins. La conferma arriva direttamente dal suo profilo LinkedIn, che ha acceso l’attenzione su un titolo ancora avvolto dal mistero. Con un’ambientazione inedita e toni più oscuri, Hexe promette di distinguersi nettamente dai capitoli precedenti.
Annunciato ufficialmente da Ubisoft nel 2022, Assassin’s Creed Hexe è in sviluppo da diversi anni e rappresenta il prossimo grande progetto della serie dopo Assassin’s Creed Shadows. Il gioco sarà ambientato in un’epoca segnata da superstizione, stregoneria e atmosfere inquietanti, elementi che suggeriscono un taglio più cupo e introspettivo rispetto agli episodi recenti, spesso orientati verso grandi mondi aperti di stampo RPG.
Benoit Richer porta con sé un bagaglio di esperienza significativo, visto che ha lavorato in Ubisoft dal 2007, dove ha preso parte allo sviluppo di titoli come Rainbow Six Vegas 2 prima di passare a WB Games Montreal, dove ha ricoperto il ruolo di game director per Batman: Arkham Origins nel 2013. Tornato in Ubisoft nel 2017, Richer ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo di Assassin’s Creed Valhalla, uno dei capitoli di maggior successo commerciale della saga, prima di essere scelto per dirigere Hexe.
Accanto a lui, il progetto può contare su un altro nome di peso: Darby McDevitt. Storico veterano del franchise, McDevitt avrebbe assunto nuovamente il ruolo di narrative director, rafforzando l’idea che Ubisoft voglia puntare su una narrazione più curata e centrale nell’esperienza di gioco. La sua presenza è spesso associata agli episodi più apprezzati sul piano narrativo.
Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, Assassin’s Creed Hexe potrebbe anche distaccarsi dalla struttura RPG che ha caratterizzato la serie negli ultimi anni. L’ipotesi è quella di un’esperienza più compatta e sperimentale, maggiormente focalizzata sull’atmosfera, sulla tensione e sul racconto, piuttosto che sulla progressione numerica e sulla vastità della mappa.
Sebbene non esista ancora una finestra di lancio precisa, si parla di un’uscita entro i prossimi due anni. Considerando la lunga fase di sviluppo e il calibro dei professionisti coinvolti, Assassin’s Creed Hexe si profila come uno dei capitoli più atipici e potenzialmente più significativi dell’intera saga.
