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LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker Recensione

A distanza di pochi anni dall’uscita in sala dell’ultimo film dedicato alla saga di Star Wars, Traveller’s Tales ritorna a tradurre in mattoncini un grande classico. Tuttavia, questa volta lo sviluppatore inglese ha deciso di fare le cose in grande; LEGO Star Wars: La Saga Degli Skywalker non si limita a raccontare un solo film o una singola trilogia bensì affronta a viso aperto l’intera saga composta da ben nove film tutti da raccontare attraverso l’ormai iconica ironia scanzonata dei titoli LEGO.

LEGO Star Wars: Una nuova raccolta

LEGO Star Wars R2D2

Il modello tipo dei titoli LEGO è diventato, nel corso degli anni, qualcosa di ormai ampiamente consolidato e sperimentato in tutte le salse. Con LEGO Star Wars e LEGO Marvel’s Avengers come punte di diamante delle produzioni di Traveller’s Tales, LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker può vantare una solida base dalla quale partire per sviluppare un intero universo come quello di Star Wars.
La parola d’ordine in questo caso è “libertà”, il giocatore potrà infatti scegliere di approcciarsi all’intera saga nel modo che più preferisce pur rispettando le trilogie proposte. Sarà dunque possibile cominciare la nostra avventura in LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker in ordine cronologico; quindi, partendo da Episodio I scalando progressivamente oppure in ordine di uscita al cinema, partendo quindi da Episodio IV oppure ancora scegliere la via del caos e dell’eterna perdizione partendo da Episodio VII, insomma, l’anima è la vostra e di conseguenza potete scegliere l’ordine che più vi aggrada. L’unico vincolo è dato dunque dalle trilogie, non sarà possibile giocare Episodio V prima di aver giocato il IV e via discorrendo. Dal nostro canto, essendo persone dall’animo puro, abbiamo deciso di esplorare i vari capitoli in ordine di uscita al cinema.

L’approccio a LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è davvero classico, centinaia di personaggi con diverse abilità da bloccare in giro per l’universo, più di mille puzzle da risolvere in aree più o meno chiuse ed un’estrema rigiocabilità dei livelli alla base di un’esperienza di gioco che non si prende mai troppo sul serio. Tributario al punto giusto, LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker riesce ad inserire la sua classica ironia spensierata anche nei contesti più tetri della saga senza però sconvolgere gli equilibri narrativi e l’immenso carisma dei personaggi che hanno caratterizzato una delle saghe più importanti della storia.

La forza scorre potente nei mattoncini

LEGO Star Wars

Messe in chiaro le basi, già abbastanza rodate, di LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker, il compendio di esperienze legate al mondo di Star Wars offerto in questa raccolta è davvero incredibile. Da una parte una cura estrema per quelli che sono i minimi dettagli, i personaggi meno conosciuti ed i veicoli più bizzarri mai visti nella serie, dall’altra invece un adattamento quasi perfetto dei vari luoghi e delle vicende narrate nei vari episodi rendono LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker un eccezionale occasione per avvicinare i più piccoli alla saga ed alle sue origini ed un modo per riprende ancora una volta l’intera storia che ha saputo far innamorare diverse generazioni. L’approccio ai personaggi ed alla categorizzazione in base alle loro capacità viene questa volta integrata con il sistema dei collezionabili, diciamo pure addio ai classici mattoncini d’oro, spesso fine a loro stessi, per abbracciare un sistema di progressione leggermente più articolato che ci permette di spendere i nuovi mattoncini in punti abilità dedicati alle varie tipologie di personaggi. Dai Jedi ai Sith fino a cacciatori di taglie, droidi e tante altre categorie, sarà possibile potenziare le varie classi di personaggi amplificando le loro abilità e sbloccando nuovi poteri. Non si tratta sicuramente di un sistema di progressione all’avanguardia; tuttavia, siamo di fronte ad un netto passo avanti in termini di game design per quello che era un modello sì consolidato ma anche votato all’obsolescenza. LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker assume dunque un approccio molto più variegato all’esperienza di gioco, ampliando sensibilmente la varietà degli enigmi ambientali e delle abilità uniche dei personaggi. Come sempre sarà necessario rigiocare i vari livelli per potere ottenere tutti i riconoscimenti e raccogliere tutti i collezionabili in quando durante la prima run non sarà possibile cambiare i personaggi base.

Torna indietro, Jedi!

LEGO Star Wars

Il backtracking è da sempre un elemento chiave all’interno dei titoli LEGO, anche LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker non fa eccezione, tuttavia sarà possibile rigiocare i vari capitoli subito dopo averli completati grazie alla natura semi-aperta del titolo che, oltre a mettere a disposizione del giocatore diversi hub aperti da esplorare in tranquillità, offre la possibilità di esplorare l’intero universo scoperto prima di accedere al livello successivo. Durante le traversate nello spazio sarà possibile scegliere il veicolo che più ci piace in base a quelli che abbiamo sbloccato, non mancheranno i minikit sparsi per i livelli che ci permetteranno di sbloccare i veicoli più esotici. Durante le passeggiate nello spazio potremo ingaggiare combattimenti, portare a termine missioni secondarie o raccogliere collezionabili. Questo tipo di apertura, sensibilmente diversa rispetto agli altri titoli LEGO, permette un’esperienza di gioco più distesa e libera. Nonostante le numerose novità e la complessiva modernizzazione del titolo, LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker resta ancorato al passato per quanto riguarda invece il sistema di combattimento. Ancora troppo semplicistico e poco accattivante, combat system di LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker tenta timidamente di introdurre un sistema di combo e di contrattacchi che, nella maggior parte dei casi, si rivela essere completamente inutile e poco intuitivo. Siamo pur sempre di fronte ad un titolo pensato anche per i più piccoli e, pur non aspettandoci il nuovo soulslike, avremmo voluto avere quel senso di sfida in più. In poche parole, in LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è difficile morire e semmai dovesse accadere non ci sarebbero conseguenze in quanto ci limiteremmo a respawnare quasi istantaneamente. In questo caso, per quanto riguarda la difficoltà, non ci sentiamo di penalizzare troppo il titolo in quanto non si tratta di un vero e proprio difetto intrinseco della produzione quanto di una vera e propria scelta di design. LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è un titolo per tutti coloro che amano Star Wars ed il suo universo e vogliono divertirsi gironzolando per il suo mondo senza troppe pretese.

La rotta di Kessel in meno di 12 teraflops

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Se siamo disposti a chiudere un occhio per quanto riguarda combat system e livello di sfida generale, sicuramente non possiamo fare lo stesso per quanto riguarda il comparto tecnico. LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è un titolo capace di rievocare in maniera egregia tutte quelle che sono le ambientazioni più iconiche della saga, il comparto sonoro, i dialoghi e tantissimi elementi ornamentali, pur non costituendo il focus principale della produzione, lasciano trasparire un amore ed un rispetto per una saga immortale che trascende la conversione in mattoncini. Tuttavia, le prestazioni di LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker durante la nostra prova su Playstation 5 non sono riuscite a convincerci del tutto. Partendo da una resa grafica non particolarmente brillante, anche in questo caso siamo di fronte ad una carenza “storica” dei titoli LEGO, fino ad arrivare a problemi di stabilità nel frame-rate che non riusciamo a spiegarci. LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è quanto più lontano possibile da un titolo tecnicamente impegnativo; tuttavia, non è possibile scegliere la risoluzione o sbloccare il frame-rate. Complessivamente alcuni scorci sono piacevoli nonostante la qualità non eccelsa ed il sistema di illuminazione così come quello dei riflessi è riuscito ad impressionarci positivamente. Dall’altro lato ci ritroviamo però di fronte ad un titolo distante dagli standard odierni che non possono giustificare in nessun modo i cali di frame-rate sotto ai 60FPS. Anche la gestione dei menù e delle varie interfacce non è molto intuitiva e spesso scomodissima da esplorare soprattutto durante le fasi aperte dove ci ritroveremo a cambiare personaggio in base alle esigenze. Non mancano i classici “trucchi” da attivare all’evenienza, non si tratta di veri e propri cheats ma piuttosto di easter eggs per rendere più leggera l’esperienza di gioco e progredire in maniera più spedita. Al di là dei moltiplicatori delle monete, alcuni “trucchi” sono davvero esilaranti, uno su tutti la pistola che fa “pew pew” al posto degli effetti sonori dei blaster.

In conclusione, LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è sicuramente il titolo LEGO più completo mai visto finora ed un tributo apprezzatissimo alla saga di Star Wars. Le migliorie introdotte al sistema di progressione ed alla meccanica di collezionabili, missioni secondarie e sfide da portare a termine per raggiungere il 100% riescono pienamente a dar nuova linfa vitale ad un sistema di gioco ormai vetusto. Coloro che cercano il completismo si scontreranno con una mole di contenuti davvero imponente. Qualche difetto storico tuttavia persiste, dai problemi tecnici al sistema di combattimento piatto e poco incentivante. LEGO Star Wars: La saga Degli Skywalker è tuttavia il gioco ideale per tutti coloro che amano l’universo di Star Wars e vogliono esplorarlo con leggerezza e con un pizzico di nostalgia.

Versione testata: PlayStation 5 e Xbox Series X
Versioni disponibili: PlayStation 4 e 5 e Xbox Series X|S e Xbox One, Nintendo Switch

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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