Le vendite di Call of Duty: Black Ops 7 non sarebbero all’altezza delle aspettative, e questo starebbe spingendo Activision e Microsoft a interrogarsi sul futuro dell’intero franchise, per un report. Pur restando uno dei titoli più venduti dell’anno, il nuovo capitolo avrebbe segnato un netto passo indietro rispetto agli standard a cui la serie ha abituato il mercato. Le indiscrezioni parlano di una fase di riflessione interna senza precedenti. E, per la prima volta, nessuna opzione sembrerebbe essere esclusa. Precisiamo però immediatamente che Activision ha smentito questa indiscrezione.
PushSquare segnala che secondo quanto riportato dal leaker noto come The Ghost of Hope, le performance commerciali di Black Ops 7 sarebbero risultate “ben al di sotto delle aspettative”, già ridimensionate dopo il presunto crollo di Black Ops 6. Alla luce di questi risultati, Microsoft – che ha acquisito Activision con un’operazione da 69 miliardi di dollari – avrebbe chiesto una revisione complessiva del modello di business di Call of Duty. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere un flusso di entrate più stabile e prevedibile, accompagnato da una riduzione strutturale dei costi.
Sempre secondo il leaker, questa riorganizzazione potrebbe tradursi in fusioni tra team di sviluppo e in una revisione completa dei sistemi di monetizzazione. Cambiamenti che, in scenari di questo tipo, portano spesso con sé anche tagli al personale. Il messaggio interno sarebbe stato chiaro: sono necessari cambiamenti profondi e nessuna ipotesi è da considerarsi intoccabile.
Ma come abbiamo accennato poco sopra in questo articolo, Microsoft e Activision hanno respinto questa ricostruzione. Interpellati da Charlie Intel, i rappresentanti delle due aziende hanno definito le affermazioni del leaker “non accurate”, ribadendo che le leadership di Xbox e Activision sono allineate nell’investire sul futuro di Call of Duty e nel rinnovare la serie per la community. Una smentita ufficiale che non ha però convinto del tutto l’insider, il quale ha dichiarato di avere “più fonti” a sostegno delle sue tesi.
Al di là di chi abbia ragione, alcuni segnali di difficoltà sono evidenti. Black Ops 7 registra un Metacritic di 67 e una user score ancora più bassa, pari a 1,6. Inoltre, Activision ha pubblicamente ammesso che la serie “non ha soddisfatto le aspettative recenti” e ha annunciato un cambio di rotta significativo: niente più uscite consecutive della stessa sotto-saga, come avvenuto con Black Ops 6 e 7, e un impegno a “overdeliver” nei prossimi capitoli.
A complicare il quadro c’è anche il contesto di mercato. Quest’anno Call of Duty ha dovuto affrontare la concorrenza di Battlefield 6 e ARC Raiders, mentre il prossimo si troverà a competere con un colosso come GTA 6. A questo si aggiungono un marketing percepito come più debole dopo la fine degli accordi con Sony e l’impatto di Xbox Game Pass, che avrebbe ridotto le vendite a prezzo pieno.
In sintesi, Black Ops 7 sembra rappresentare un punto di svolta critico per Call of Duty. Anche se le versioni più drastiche vengono ufficialmente smentite, è chiaro che Microsoft ed Activision stanno navigando una fase di turbolenza. Il futuro della serie dipenderà da quanto profondamente saprà reinventarsi senza perdere la propria identità.
