Le vendite di Battlefield 6 stanno sorprendendo analisti e addetti ai lavori. Secondo le ultime stime, lo sparatutto di Electronic Arts avrebbe già superato quota 20 milioni di copie vendute dal lancio avvenuto lo scorso ottobre. Un risultato che segna un netto cambio di rotta per una serie che negli ultimi anni aveva perso centralità. Ancora più significativo è il dato sui ricavi: negli Stati Uniti, Battlefield 6 si sarebbe imposto come il gioco più redditizio del momento, superando temporaneamente persino Call of Duty.
Tweaktwown riporta che le stime arrivano da Alinea Analytics, attraverso l’analista Rhys Elliott, che parla apertamente di “ritorno clamoroso” per il franchise. Secondo i dati raccolti, Battlefield 6 avrebbe raggiunto oltre 26 milioni di giocatori complessivi, un numero che include anche gli utenti del free-to-play Battlefield REDSEC. Il dato più rilevante, però, riguarda il gioco premium: oltre 20 milioni di copie vendute per il solo titolo base, un traguardo che pochi osservatori ritenevano realistico fino a pochi mesi fa.
Dal punto di vista strategico, gli analisti collegano questa crescita a una scelta precisa di Electronic Arts: ascoltare la community e riportare la serie alle sue radici, puntando su mappe ampie, combattimenti su larga scala e un’identità più fedele allo spirito storico di Battlefield. Una decisione che sembra aver riacceso la competizione diretta con Call of Duty, da anni dominatore quasi incontrastato del genere.
È importante però distinguere tra stime e dati ufficiali. Al momento, Electronic Arts ha confermato pubblicamente solo che Battlefield 6 ha venduto 7 milioni di copie nei primi tre giorni dal lancio, rendendolo uno dei giochi più velocemente venduti dell’anno. Da allora, l’azienda non ha aggiornato i numeri, lasciando agli analisti il compito di stimare l’andamento commerciale complessivo. Per questo motivo, i 20 milioni di copie vanno letti come una valutazione credibile ma non ancora certificata.
Il contesto rende questi risultati ancora più rilevanti. Proprio in questi giorni, infatti, gli azionisti di Electronic Arts sono chiamati a votare su una maxi operazione da 55 miliardi di dollari che porterebbe l’azienda a diventare privata. Le performance attribuite a Battlefield 6 arrivano quindi in un momento cruciale, rafforzando l’immagine di un publisher capace di rilanciare uno dei suoi brand storici.
In conclusione, se le stime saranno confermate da dati ufficiali, ci troveremmo di fronte a uno dei comeback più impressionanti dell’industria videoludica recente.
