L’apertura di Microsoft verso un approccio multipiattaforma è ormai una realtà consolidata. Dopo anni di esclusive Xbox, la casa di Redmond ha deciso di portare alcuni dei suoi titoli di punta anche su PS5 e Nintendo Switch, creando un ecosistema più inclusivo per giocatori e sviluppatori. Secondo Craig Duncan, capo di Xbox Game Studios, questa strategia non solo aumenta la portata dei giochi, ma è anche vantaggiosa per gli studi di sviluppo, che possono raggiungere un pubblico più ampio e garantire una maggiore longevità ai propri titoli.
Le dichiarazioni di Duncan e Phil Spencer sottolineano come limitare i giochi a una sola piattaforma non sia un vantaggio per nessuno. “Non aiuta i titoli stessi,” ha affermato Spencer, ribadendo che ogni sviluppatore spera che il proprio gioco possa essere giocato dal maggior numero possibile di persone. Duncan ha aggiunto che portare Sea of Thieves su PS5 è stata una scelta positiva per Rare, poiché ha abbattuto le barriere e favorito il cross-play tra le diverse piattaforme, permettendo a più persone di giocare insieme.
Craig Duncan ha affermato quanto segue nel corso dell’ultimo podcast Xbox (grazie a VGC):
“Credo che sia un bene per i giocatori, penso che sia un bene per i nostri studi. I nostri studi creano giochi straordinari e vogliamo dare a questi prodotti la possibilità di raggiungere il pubblico più ampio possibile”.
Questa visione si traduce in un’ondata di titoli Xbox che approderanno su PS5 e Switch. Tra i primi giochi ad abbracciare questa nuova filosofia ci sono Pentiment, Hi-Fi Rush, Grounded e Sea of Thieves. Ma non finisce qui: Doom: The Dark Ages è stato annunciato anche per PS5, mentre Forza Horizon 5 e Indiana Jones e l’Antico Cerchio arriveranno sulla console di Sony nella primavera del 2025. Inoltre, Age of Mythology: Retold e Age of Empires II: Definitive Edition sono previsti su PS5 nel corso dell’anno.
Microsoft non esclude che altri titoli esclusivi possano seguire la stessa strada in futuro. Voci recenti suggeriscono che Hellblade 2 potrebbe essere il prossimo gioco a uscire dai confini di Xbox, ma per ora non ci sono conferme ufficiali. Intanto, si sa che Fable ha subito un ritardo e sarà disponibile solo nel 2026.
Questa nuova politica rappresenta una svolta per l’industria videoludica, con i giocatori che possono finalmente godere di esperienze prima esclusive Xbox senza dover acquistare una console specifica. Il futuro del gaming sembra sempre più orientato verso la condivisione dei contenuti tra piattaforme, un vantaggio per tutti, dagli sviluppatori ai videogiocatori.
Aggiungiamo che anche Fable potrebbe arrivare su PS5.