Ian McKellen ha iniziato a sollevare il velo su Avengers: Doomsday, nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe in cui tornerà a interpretare Magneto. Durante una recente intervista, l’attore ha condiviso alcune impressioni sul personaggio e su ciò che il pubblico può aspettarsi dal film. Le sue parole non entrano nei dettagli della trama, ma offrono indizi significativi sulla portata delle scene che lo vedranno coinvolto, dove tra ricordi del passato e battute rivelatrici, emerge un Magneto ancora una volta al centro dello spettacolo. E con un impatto tutt’altro che contenuto.
McKellen ha raccontato il forte legame che lo unisce a Erik Lehnsherr, personaggio che ha interpretato cinque volte nella saga degli X-Men. L’attore ha ammesso di non aver inizialmente compreso fino in fondo la popolarità di Magneto, convinto che fosse percepito solo come un antagonista. Con il tempo, però, ha riconosciuto quanto il pubblico apprezzi il suo carisma, la sua ambiguità morale e il suo atteggiamento deciso. Un fascino che sembra destinato a rimanere intatto anche nel contesto del MCU.
Rievocando la sua prima apparizione nel film X-Men del 2000, McKellen ha ricordato come molte scene d’azione fossero realizzate con effetti pratici. In una sequenza iconica, le auto della polizia sollevate da Magneto non erano generate in computer grafica, ma mosse fisicamente con gru sul set. Un approccio molto diverso rispetto agli standard attuali, che rende evidente quanto il cinema blockbuster sia cambiato in oltre vent’anni.
È proprio parlando del presente che l’attore ha lasciato trapelare l’indizio più interessante su Avengers: Doomsday. Con tono ironico, McKellen ha accennato al fatto di aver “distrutto il New Jersey” durante le riprese, suggerendo una scena di devastazione su larga scala. Anche se la battuta va presa con cautela, il messaggio è chiaro: Magneto sarà protagonista di sequenze imponenti, coerenti con il livello di spettacolarità che ci si aspetta da un film degli Avengers.
McKellen ha affermato quanto segue:
“Onestamente non mi rendevo conto di quanto fosse popolare. Credevo infatti fosse il cattivo, ma no, penso che alla gente piaccia molto il suo atteggiamento. È stato divertente lavorare con tutti quegli attori più giovani, che erano così sicuri dei ruoli che avevano già interpretato in molti altri film. Nel film del 2000 ricordo la macchina da presa dietro di me, le mani alzate, e mentre facevo quel gesto, due auto della polizia davanti a me venivano sollevate da delle gru. Quando, a un segnale, abbassavo le mani, le auto cadevano. Non erano effetti speciali. Oggi penso che le cose diventeranno un po’ più semplici, però. Ho distrutto il New Jersey l’altro giorno. Oh, forse non avrei dovuto dirlo.”
Le dichiarazioni dell’attore confermano inoltre come Avengers: Doomsday punti a valorizzare personaggi iconici, integrandoli in un contesto narrativo più ampio e moderno. Il ritorno di McKellen rappresenta un ponte tra il cinema Marvel del passato e quello attuale, unendo generazioni diverse di spettatori. Non a caso, il film è già indicato dagli analisti come uno dei maggiori incassi previsti per il 2026.
In attesa di dettagli ufficiali da Marvel Studios, le parole di McKellen bastano a delineare un quadro preciso: Magneto non sarà una semplice comparsa, ma una presenza capace di lasciare il segno. E, a quanto pare, anche di radere al suolo interi stati.
