Nelle ultime ore Larian Studios, il team dietro Baldur’s Gate 3 ed il nuovo Divinity, è finito al centro di una forte polemica sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Alcune dichiarazioni del CEO Swen Vincke, rilasciate in interviste precedenti e riprese dopo l’annuncio del nuovo progetto, hanno acceso il dibattito online. In poche ore si sono diffuse accuse di sostituzione degli artisti, uso massiccio di contenuti generati dall’IA e tagli al lavoro creativo umano. La reazione è stata così intensa da spingere Vincke a intervenire pubblicamente per chiarire, punto per punto, la reale posizione dello studio.
Kotaku ricorda che il punto di partenza risale a mesi fa, quando Vincke spiegò che Larian sperimenta strumenti di machine learning per svolgere “lavori che nessuno vuole fare”. Si tratta di attività tecniche e ripetitive come la pulizia del motion capture, l’editing delle voci, il retargeting delle animazioni tra personaggi di dimensioni e specie diverse, oppure il white boxing, ovvero la fase preliminare in cui si testano rapidamente idee e strutture prima dell’implementazione vera e propria. In questi contesti, secondo Vincke, il machine learning è efficace perché accelera i processi senza intaccare la parte creativa.
Dopo l’annuncio di Divinity e una successiva intervista a Bloomberg, in cui Vincke ha parlato anche di IA usata per testare idee e creare materiali provvisori, queste dichiarazioni sono state estrapolate e reinterpretate online. Sono così nate accuse infondate: dall’idea che il gioco sarebbe stato riempito di “AI slop”, fino al sospetto che Larian volesse smettere di pagare concept artist e doppiatori per rimpiazzarli con contenuti artificiali. Alcuni fan e persino ex collaboratori hanno espresso forte preoccupazione, temendo un cambio di filosofia radicale.
Di fronte all’escalation, Vincke ha risposto in modo diretto e senza mezzi termini. Ha chiarito che Larian non sta “spingendo forte” sull’IA né sta sostituendo artisti o creativi. Lo studio conta attualmente 72 artisti, di cui 23 sono concept artist, e sta assumendo ulteriori figure. La concept art vera e propria, quella che finisce nel gioco, è ed è sempre stata realizzata esclusivamente da artisti umani, definiti dallo stesso Vincke “di livello mondiale”.
L’uso dell’IA, spiega il CEO, è limitato alle primissime fasi di ideazione: uno strumento per esplorare riferimenti visivi, composizioni grezze o idee astratte, esattamente come si usano Google o i libri d’arte. Queste bozze iniziali vengono poi completamente sostituite da artwork originali. Lo stesso vale per altri ambiti: testi segnaposto, presentazioni interne o test concettuali. Nulla di generato dall’IA finirà nel gioco finale, e Divinity non conterrà componenti basate su intelligenza artificiale generativa.
Vincke ha inoltre ribadito un principio chiave: se usati correttamente, gli strumenti di machine learning sono “additivi”, non sostitutivi. Servono a far risparmiare tempo sulle parti più noiose del lavoro, permettendo ai creativi di concentrarsi di più sulla creazione vera e propria. Larian, sottolinea, non sta tagliando personale né forzando l’adozione di queste tecnologie, ma le sta studiando e discutendo internamente con l’obiettivo dichiarato di migliorare le condizioni di lavoro, non peggiorarle.
La polemica, però, evidenzia un tema più ampio: la diffidenza crescente verso l’IA generativa nel mondo dei videogiochi. Anche uno studio molto apprezzato per il rapporto con la community come Larian non è immune a critiche e timori, soprattutto in un contesto in cui altre grandi aziende stanno puntando sull’automazione per ridurre costi. La risposta di Vincke cerca di tracciare una linea netta: l’IA come strumento, non come scorciatoia creativa. Resta da vedere se basterà a rassicurare tutti, ma la posizione ufficiale dello studio è ora chiara e difficilmente equivocabile.
Holy fuck guys we’re not "pushing hard" for or replacing concept artists with AI.
We have a team of 72 artists of which 23 are concept artists and we are hiring more. The art they create is original and I’m very proud of what they do.
I was asked explicitly about concept art…
— Swen Vincke @where? (@LarAtLarian) December 16, 2025
