Il noto insider NateTheHate ha suggerito che la seconda espansione di Starfield, mai ufficialmente annunciata da Bethesda, potrebbe essere stata rinviata dal publisher americano e per questo motivo potrebbe non arrivare nemmeno nel 2025, con un possibile slittamento al 2026.
L’informazione è emersa sul forum ResetEra, dove il leaker – pur con una reputazione non impeccabile – ha affermato che “un altro DLC è ancora previsto”, ma è improbabile che venga rilasciato nel 2025. Una dichiarazione che ha subito trovato eco nella community, già irritata per l’assenza totale di aggiornamenti su Starfield durante l’Xbox Game Showcase 2025, dove molti si aspettavano almeno un teaser o un annuncio concreto.
Il silenzio da parte di Bethesda ha alimentato i timori (grazie a The Gamer): la seconda espansione, pur largamente data per scontata dai fan e suggerita implicitamente in passato dallo stesso team di sviluppo, non è mai stata confermata ufficialmente. Un dettaglio da non sottovalutare, soprattutto alla luce della recente ondata di licenziamenti all’interno di Xbox Game Studios, che ha portato alla cancellazione di diversi progetti non annunciati. Il rischio che anche il nuovo contenuto di Starfield sia stato colpito da queste ristrutturazioni non è quindi infondato.
Secondo NateTheHate a peggiorare le cose, la prima espansione ufficiale, Starfield: Shattered Space, non ha centrato l’obiettivo di risollevare il gioco. Nonostante un lancio relativamente rapido – poco più di un anno dopo il debutto del titolo base – l’accoglienza da parte dei giocatori è stata tiepida, se non apertamente negativa, come testimoniano i feedback “Mostly Negative” su Steam. Le critiche (anche da parte della stampa) si sono concentrate sulla mancanza di innovazione e sul fatto che l’espansione non abbia risolto le debolezze strutturali del titolo.
Il lead writer Emil Pagliarulo è intervenuto pubblicamente per rassicurare la community, sottolineando che nessuno in Bethesda “si sta dando pacche sulle spalle ignorando i giocatori”. Tuttavia, le rassicurazioni verbali non sembrano bastare, soprattutto in un momento in cui la base di utenti attivi si sta assottigliando e molti modder si stanno allontanando dal progetto, preferendo dedicarsi a titoli più promettenti.
Insomma, se la seconda espansione arriverà davvero – forse nel 2026 – dovrà rappresentare un vero punto di svolta, capace di invertire la rotta come già fatto in passato da Bethesda con Fallout 76.
