Le prospettive per Xbox nel mercato britannico non appaiono rosee: secondo le stime di alcuni analisti, le console di Microsoft rischiano di vedere le proprie quote di mercato scendere al 13% entro il 2025, rispetto al 31% registrato nel 2022. Si tratta di un crollo che riflette una tendenza ormai chiara: la progressiva riduzione della presenza di Xbox nelle catene retail, in favore di un approccio quasi esclusivamente digitale.
Come leggiamo su GamesIndustry, il fenomeno non riguarda solo le console: anche le copie fisiche dei giochi Xbox sembrano destinate a perdere ulteriore peso, passando dall’11% del 2022 a un possibile 6% nel 2025. Questo declino è legato soprattutto al fatto che l’utenza Xbox si è spostata in massa verso lo store digitale e il servizio Game Pass, cardine della strategia Microsoft. Tuttavia, la conseguenza è che per i rivenditori tradizionali supportare Xbox diventa sempre meno conveniente, con scaffali ridotti o del tutto azzerati. Un esempio lampante arriva da Costco, che ha smesso di vendere console Xbox sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti.
Un decennio fa una simile situazione sarebbe stata letta come il preludio a un ritiro dal settore hardware. Oggi il quadro è più complesso: se da un lato le console Xbox faticano a reggere la concorrenza di PlayStation e Nintendo, dall’altro i dati mostrano che gli utenti Xbox risultano tra i più attivi per numero di giochi giocati, e Microsoft continua a investire su progetti come l’ASUS ROG Ally a marchio Xbox. Questo indica che la compagnia non intende abbandonare il gaming, ma ridefinirlo.
La strategia, infatti, è chiara: Game Pass prima di tutto, servizio in abbonamento che ha visto un aumento dei prezzi, con tante novità, proprio in queste ore. Microsoft ha accettato che vendite hardware e software fisico subiscano un calo in cambio di una crescita della propria piattaforma in abbonamento, accessibile anche senza possedere una console Xbox. Questa visione spiega la scelta di campagne come This is an Xbox, che sottolineano come qualunque dispositivo compatibile possa diventare parte dell’ecosistema.
Ciò non toglie che la perdita di spazi nei negozi avrà conseguenze concrete, soprattutto in periodi cruciali come la stagione natalizia, quando la visibilità sugli scaffali può fare la differenza nell’attrarre nuovi giocatori o convincere famiglie meno avvezze al digitale. In definitiva, il calo della quota di mercato e la ritirata dal retail riflettono una precisa strategia di lungo periodo, ma pongono a Microsoft una sfida: mantenere viva la presenza di Xbox nella mente dei consumatori anche senza la forza dei negozi fisici.
