La Gamescom, storicamente considerata la “casa europea” dei videogiochi, non ha mai avuto la pretesa di competere con l’E3 di Los Angeles. Come spiega Felix Falk, direttore generale dell’associazione tedesca Game che organizza la manifestazione, i due eventi si sono sempre integrati: l’E3 era il momento degli annunci, la Gamescom quello delle prove dirette per stampa e pubblico.
Con la fine definitiva dell’E3 annunciata nel 2023, il testimone della più importante settimana videoludica mondiale è passato inevitabilmente a Colonia, portando con sé prestigio, visibilità… e un peso organizzativo maggiore.
Falk sottolinea che questo cambiamento ha avuto un doppio impatto. Da un lato, la Gamescom è diventata il palcoscenico principale per le grandi presentazioni, con un’attenzione mediatica senza precedenti. Dall’altro, la posizione temporale ad agosto non sempre si adatta alle strategie globali dei publisher, costringendo gli organizzatori a un intenso lavoro di coordinamento con le sedi centrali delle aziende. Nei primi anni dopo la scomparsa dell’E3, convincere tutti a partecipare non è stato semplice, ma oggi la situazione è cambiata: il programma 2025 conferma il ritorno della quasi totalità dei grandi nomi dell’industria.
Leggiamo quanto affermato da Falk (grazie a VGC):
“Credo che abbiamo avuto un’ottima collaborazione con l’E3 nel corso degli anni, e non è mai stata una competizione. Era più una questione di… annuncia il tuo gioco all’E3 e fallo provare alla Gamescom. In un certo senso è stato positivo, perché le persone si aspettano che noi rappresentiamo la settimana globale più importante per i videogiochi, con la massima visibilità per tutti. Ragion per cui la nostra responsabilità è quella di offrire un palcoscenico all’industria per soddisfare questa aspettativa. Questa esigenza, però, è anche uno svantaggio, perché la Gamescom non ha una posizione così forte nel calendario. Infatti alcune volte abbiamo dovuto confrontarci di più con i team centrali, poiché tutto deve adattarsi al calendario globale delle aziende.
Negli anni precedenti è stato difficile convincere le aziende a partecipare e ci sono state molte discussioni con alcune di loro, ma se guardi il programma di quest’anno e chi partecipa a Gamescom, praticamente tutti ci sono. Quindi, siamo riusciti a riportare tutti – beh, quasi tutti – alla Gamescom.”
L’edizione di quest’anno, in programma dal 20 al 24 agosto alla Koelnmesse, segnerà un record assoluto per la fiera: oltre 1.500 espositori, più di 233.000 metri quadrati di spazio espositivo e l’Opening Night Live di Geoff Keighley fissata per martedì 19 agosto. Una crescita che testimonia come la Gamescom sia passata da “evento europeo di riferimento” a “settimana mondiale dei videogiochi” — e ora il mondo guarda a Colonia per vedere come saprà gestire questa nuova responsabilità. Aggiungiamo che Microsoft sarà presente all’evento con tante novità.
