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La campagna di Halo Infinite è costruita sulla difficoltà normale

Un modo per favorire l'accessibilità al gioco

A quanto pare la campagna di Halo Infinite è stata sviluppata e di conseguenza costruita attorno al livello di difficoltà normale, anziché attorno alla difficoltà eroica come avveniva nei precedenti capitoli della serie. Una decisione spinta probabilmente dalla necessità di rendere il titolo più accessibile anche a chi approccia la serie per la prima volta nella vita, o magari non è particolarmente attivo nel mondo degli FPS.

Halo Infinite

“Da tradizione Halo è sempre stato sviluppato attorno alla difficoltà Eroica, e la stessa cosa è stata fatta con Halo 4 e Halo 5. Dunque in base alla difficoltà Eroica tutto veniva scalato verso il basso per la difficoltà Normale e facile e verso l’alto per la difficoltà Leggendaria. Questa volta invece abbiamo speso molto più tempo sulla difficoltà Normale, dato che con Halo Infinite ci aspettiamo nuovi giocatori che non hanno mai giocato alla serie”. Questo è quanto riferito dal character director Stephen Dyck, nel corso di un intervista con VideoGamesChronicles.com.

“Ciò non significa che la difficoltà Eroica non sia difficile o quella Leggendaria non sia punitiva, questi elementi fanno ancora parte di Halo, ma abbiamo dedicato più tempo alla difficoltà Normale, pensando ‘e se tu fossi un nuovo giocatore che non ha mai giocato alla serie e fosse la prima volta che mi trovassi a usare un fucile d’assalto?’. Vogliamo che questi giocatori si divertano e abbiano successo e che non si ritrovino immediatamente davanti a un muro in termini di gameplay”.

Lo stesso Stephen Dyck dice che la difficoltà è stata bilanciata tenendo a mente anche la libertà d’approccio lasciata al giocatore. Alcune soluzioni saranno migliori o peggiori di altre a seconda della situazione, ma il team di sviluppo ci tiene a che tutti gli approcci siano validi sempre.

HALO INFINITE

Pare inoltre che, stando a quanto dichiarato dall’associate creative director Paul Crocker la difficoltà della campagna si manterrà ben bilanciata se si seguiranno le missioni principali, quello che viene chiamato “golden path”, seguendo dunque la storia per la via più diretta. Chi invece dovesse scegliere di esplorare e svolgere attività secondarie potrebbe ritrovarsi ad affrontare scontri decisamente impegnativi.

Avete letto l’analisi tecnica della modalità multiplayer di Halo Infinite?

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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