Fra le figure di spicco del panorama Nintendo c’è sicuramente Masahiro Sakurai, l’eterno ragazzo che, a soli diciannove anni, diede i natali a una delle icone più riconoscibili e amate della casa di Kyoto: Kirby. È però con il celebre party-fighting game Super Smash Bros. che Sakurai venne proiettato nell’olimpo dei videogiochi, una serie che oggi ha ben pochi rivali e che ha permesso al grande pubblico di conoscere ogni stella del firmamento Nintendo grazie a meccaniche di gameplay adatte a chiunque e a un game design geniale.
Quando, nel Direct dedicato a Switch 2, apparve in video per annunciare il suo nuovo progetto, tutti avrebbero scommesso su un ulteriore capitolo della serie Super Smash Bros.. Invece, con grande sorpresa, lo storico creatore di Kirby stupì nuovamente tutti, tirando fuori dal cilindro una nuova IP, o meglio uno spin-off dedicato proprio alla pallina rosa, apparentemente destinata al dimenticatoio.
Kirby Air Riders, questo il nome del gioco che recensiremo per voi, è infatti il sequel inatteso di Kirby Air Ride, un racing game atipico con protagonista il cast di Kirby, tra alleati e nemesi più o meno famose, il tutto condito con la solita dose di zucchero e arcobaleni tipica del franchise. Una scelta spiazzante, forse persino divisiva, considerando che al lancio della nuova ammiraglia Nintendo era già presente un altro racing game a stampo party del calibro di Mario Kart World.
L’ennesimo colpo di genio di Masahiro Sakurai? Scopriamolo insieme nella nostra recensione di Kirby Air Riders.
Certi giochi fanno giri immensi

Kirby Air Ride ebbe una storia di sviluppo travagliata. Fece infatti una fugace apparizione già nel 1996, inizialmente previsto come titolo di lancio per Nintendo 64. Qualcosa, però, andò storto e HAL Laboratory, all’epoca la software house presso cui lavorava Sakurai, fu costretta a rimandarlo, destinandolo infine a un hardware più performante come il GameCube. Solo nel 2003 il gioco vide la luce sugli scaffali giapponesi, ma l’accoglienza fu piuttosto timida e poco dopo Sakurai lasciò HAL per fondare Sora Ltd.
L’amore di Sakurai per la pallina rosa, però, non è mai tramontato, e questo Kirby Air Riders ne è la riconferma. Un racing game che non è davvero un racing game. Esagerato, coloratissimo, caotico e sperimentale, forse persino troppo. Kirby Air Riders è tutto questo e ve ne accorgerete fin dalla lunghissima e corposa presentazione che Nintendo dedicò al titolo a inizio anno per svelarlo al mondo come nuova esclusiva Switch 2.
Pochi comandi e tanta azione. Kirby Air Riders poggia su fondamenta apparentemente semplici per proporre un gioco sorprendentemente complesso e adrenalinico, con tinte quasi action. Il fulcro del gameplay è infatti basato su un principio: due tasti e un analogico per fare tutto, combinabili in moltissimi modi per eseguire le più disparate azioni a bordo dei bizzarri veicoli disponibili.
Foglio rosa

La prima caratteristica fondamentale di guida in Kirby Air Riders è che non serve accelerare, poiché i veicoli si muovono autonomamente. A fare la differenza è la frenata e il modo in cui viene utilizzata. Premendo il tasto dedicato potrete rallentare aumentando però il numero di giri del motore. Lasciando il tasto scatenerete invece tutta la potenza accumulata ottenendo un turbo extra.
Non solo. Premendo e rilasciando il freno potrete affrontare le curve a gomito in modo molto diverso rispetto, ad esempio, allo stile di guida di Mario Kart, sebbene sia comunque possibile eseguire una sgommata simile a quella del racing game dell’idraulico baffuto. L’altro pulsante, quello delle abilità, serve invece a scatenare attacchi contro i nemici presenti sulla pista e contro gli altri piloti in gara.
Al posto delle classiche casse con oggetti dovrete assorbire i nemici, copiarne l’abilità peculiare e usarla per colpire i rivali. Altre abilità modificheranno in modo marcato il vostro stile di guida: la trivella vi permette di scavare sotto la pista per poi sbucare più avanti, la saetta consente di scagliare fulmini caricati, e la spada attacca automaticamente i nemici vicini.
Lo stesso pulsante serve inoltre ad attivare l’abilità speciale, diversa per ciascun Rider. È un potere in grado di ribaltare la gara, utilizzabile solo dopo aver riempito la barra corrispondente vicino al contachilometri. Questa barra si ricarica subendo o infliggendo danni, o più lentamente semplicemente gareggiando.
Naturalmente potrete sfruttare vari stratagemmi per guadagnare velocità, come seguire la scia dei rivali per sorpassarli oppure sconfiggere più nemici consecutivi tra quelli che affollano le piste. Sarà quindi fondamentale sfruttare non solo le proprie abilità, ma anche gli elementi ambientali per lasciare indietro gli avversari.
Racing hell

In Kirby Air Riders la parola d’ordine è “abbondanza”. Innanzitutto abbondanza di contenuti, grazie a numerose modalità offline e online. Oltre alle classiche gare su pista, il gioco propone varianti alternative per aggiungere originalità e carattere. La modalità Top View, ad esempio, permette di cimentarsi in gare con visuale dall’alto in stile Micromachines. City Trial è invece una sorta di open map in salsa racing.
L’abbondanza riguarda anche i veicoli e i personaggi selezionabili. Questo è uno degli aspetti più riusciti del gioco, poiché ogni veicolo non solo possiede statistiche differenti come velocità e manovrabilità, ma offre anche un’esperienza di guida completamente diversa. La Winged Star performa meglio in volo, la Swerve Star non può curvare ma sfrutta la frenata per cambiare direzione garantendo un turbo superiore ad altri veicoli.
Alcuni veicoli, come la Transform Star, possiedono inoltre due forme intercambiabili semplicemente scuotendo l’analogico sinistro, consentendo così di alternare due stili di guida durante la gara. Altri, come la Hop Star, permettono balzi verticali per raggiungere zone altrimenti irraggiungibili o per schiantarsi sui rivali dall’alto.
Insomma, tantissime opzioni, forse persino troppe. L’impatto iniziale con Kirby Air Riders è infatti disorientante. Anche completando l’utilissimo tutorial, la sensazione di spaesamento rimane a lungo, complice la mole di meccaniche introdotte e il poco tempo disponibile per padroneggiarle.
Il risultato è che, in gara, è spesso difficile avere pieno controllo dell’azione ed è complicato interpretare rapidamente ogni situazione. Vi ritroverete spesso a scegliere tra assorbire un nemico, usare un’abilità, sfruttare le caratteristiche del veicolo, tentare una frenata acrobatica, prendere la scia degli avversari, gestire l’abilità speciale o semplicemente evitare di schiantarvi contro il bordo pista. Per fortuna, non si può precipitare fuori dalla pista.
Super Smash style

Se il lato ludico presenta qualche perplessità, diverso è il discorso per l’aspetto artistico. Quando si parla di qualità visiva e design, Masahiro Sakurai è una garanzia. Lo dimostrano lo stile minimal ma funzionale delle interfacce dei menù, tanto eleganti quanto chiare nel guidare il giocatore attraverso le molte opzioni. Un approccio reso celebre proprio da Super Smash Bros. e riconoscibile come firma dell’autore.
I più attenti avranno certamente riconosciuto anche la voce dello speaker, presente in italiano proprio come nei vari Smash Bros. degli ultimi vent’anni. Dalla serie Super Smash Bros. trae ispirazione anche la modalità Road Trip che, di fatto, rappresenta la campagna di Kirby Air Riders. Si tratta di un percorso di sfide che si ramifica in diverse scelte, pescate da tutte le modalità disponibili.
Al termine di ciascun percorso si sbloccano nuovi tasselli che compongono il mosaico narrativo del gioco. Una storia semplice e lineare, ma impreziosita da cutscene carine e divertenti. Purtroppo, per quanto riguarda i personaggi e il loro carisma, l’appeal non è lo stesso dei Super Smash Bros..
A differenza della serie di Sakurai più celebre, che vive di citazionismo e nostalgia, il cast di Kirby possiede pochi personaggi realmente iconici, e questo riduce la spinta a scoprire ogni dettaglio. Finirete per sbloccare tutto più per completismo che per reale curiosità, dato che molti personaggi secondari risultano poco memorabili.
La recensione in breve
Con Kirby Air Riders Masahiro Sakurai firma la sua presenza anche su Nintendo Switch 2, sebbene il titolo non sia esattamente ciò che ci si poteva aspettare dal creatore della pallina rosa. Definirlo racing game sarebbe riduttivo. Kirby Air Riders combina corse party ed elementi action decisamente folli, con tantissime, forse troppe soluzioni di gameplay che rischiano di confondere il giocatore. Considerando anche la concorrenza di un colosso come Mario Kart World, Kirby Air Riders rischia seriamente di passare nuovamente in sordina, pur restando un titolo ambizioso e pieno di idee che solo Sakurai avrebbe potuto concepire.
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voto Game-eXperience
