Naughty Dog torna al centro del dibattito sul crunch. Secondo un nuovo report, lo studio di Sony è alle prese con straordinari obbligatori per completare una demo di Intergalactic: The Heretic Prophet, il suo prossimo progetto di punta dello studio americano. La situazione riporta alla luce una pratica sempre più contestata nell’industria videoludica, visto che nonostante gli sforzi degli ultimi anni per ridurre il sovraccarico di lavoro, la pressione sulle scadenze sembra aver avuto la meglio. E con un’uscita fissata interamente a metà del 2027, le preoccupazioni nel team non mancano.
Stando alle informazioni condivise da Jason Schreier su Bloomberg, da fine ottobre i dipendenti di Naughty Dog sono stati chiamati a lavorare almeno otto ore extra a settimana per circa sette settimane consecutive. Gli straordinari, definiti come obbligatori, servivano a completare una demo richiesta dalla dirigenza Sony per una revisione interna. Questa fase di crunch sarebbe stata necessaria per rimettere in carreggiata la produzione dopo il mancato rispetto di diverse scadenze precedenti.
Durante questo periodo, allo staff è stato chiesto di non superare le 60 ore settimanali, ma anche di tornare in ufficio cinque giorni a settimana, rispetto ai tre abituali. Una decisione che ha avuto un impatto concreto sulla vita privata di alcuni dipendenti, costretti a riorganizzare in fretta la gestione di figli e animali domestici. Gli straordinari venivano registrati tramite un foglio di monitoraggio interno, segno di una misura pianificata e non episodica.
Schreier ricorda che il crunch rappresenta un tema particolarmente sensibile per Naughty Dog. Lo studio, celebre per Uncharted e The Last of Us, è noto da anni per una cultura del lavoro intensa. Dopo il lancio di The Last of Us: Parte II, nel 2021, l’azienda aveva avviato una riorganizzazione interna, creando un team di producer con l’obiettivo di ridurre il carico di lavoro e prevenire il burnout. Tuttavia, secondo le fonti, molti di questi producer avrebbero successivamente lasciato la compagnia, indebolendo quel tentativo di cambiamento strutturale.
Alcuni team avevano già affrontato carichi di lavoro elevati per completare il trailer di debutto del gioco, pubblicato lo scorso dicembre. La differenza, questa volta, è che gli straordinari hanno coinvolto gran parte dello studio, segnando un ritorno a pratiche che Naughty Dog cercava ufficialmente di lasciarsi alle spalle.
La fase più intensa di lavoro si è conclusa con la finalizzazione della demo, e la dirigenza ha comunicato il ritorno temporaneo al regime standard di tre giorni in ufficio a settimana almeno fino alla fine di gennaio. Un piano più dettagliato per il 2026 verrà condiviso dopo le festività, ma intanto resta un dato chiave: Intergalactic: The Heretic Prophet punta internamente a un’uscita a metà del 2027.
È proprio questa scadenza a generare inquietudine tra alcuni dipendenti. Se il progetto richiede già ora straordinari obbligatori per rispettare una semplice demo, il timore è che il crunch possa intensificarsi man mano che ci si avvicina al lancio. Un paradosso che evidenzia come, nonostante la crescente attenzione dell’industria verso condizioni di lavoro più sostenibili, le dinamiche produttive dei grandi giochi AAA continuino a mettere sotto forte pressione gli studi più prestigiosi.
Ricordiamo inoltre che Intergalactic è il gioco più costoso ed ambizioso di Naughty Dog.
