OD, il nuovo progetto horror firmato Kojima Productions in collaborazione con Xbox Game Studios, continua a restare avvolto nel mistero. E proprio in tal senso, a distanza di tempo dalla pubblicazione del teaser, Hideo Kojima ha rivelato in una recente intervista che il trailer nasconde un “grosso indizio”, visibile solo con grande attenzione. Secondo il game director giapponese, servirebbe guardarlo addirittura cento volte per scoprire questo indizio. Un’affermazione che alimenta curiosità e confusione, in perfetto stile Kojima.
Le dichiarazioni arrivano da un’intervista a Nikkei Xtrend, tradotta in inglese da GamesRadar, dove Hideo Kojima ha spiegato che OD è un’esperienza “come nessun’altra”, pur essendo realizzata interamente all’interno di un motore di gioco. A una prima occhiata può sembrare un horror tradizionale, ma il sistema su cui si basa non sarebbe affatto convenzionale. Per questo, il director parla apertamente della creazione di un nuovo medium, sviluppato insieme a Microsoft, che mira a superare i confini classici tra videogioco e cinema interattivo.
Come spesso accade, Kojima evita spiegazioni dirette. Ha scherzato sul fatto di non poter aggiungere ulteriori dettagli perché “Mr Phil si arrabbierebbe molto”, un chiaro riferimento a Phil Spencer, CEO di Microsoft Gaming. Tuttavia, ha invitato il pubblico a osservare con estrema attenzione il teaser: al suo interno sarebbe presente un indizio chiave, anche se non ha voluto specificarne la natura. L’unico riferimento concreto riguarda la frase che compare alla fine del video, “for all players and screamers”, che secondo Kojima rappresenterebbe un ulteriore elemento da interpretare.
Kojima ha affermato quanto segue:
“Penso che quando si vede OD per la prima volta sembri un horror. Ma il sistema che utilizza non è comune. Tutto è realizzato in un motore di gioco, e un gioco resta un gioco, pur rappresentando un sistema unico nel suo genere. Ecco perché abbiamo creato un medium completamente nuovo insieme a Microsoft. Purtroppo non posso dire di più perché Mr Phil si arrabbierebbe molto. Ad ogni modo posso dire che se guardate il teaser trailer più volte, troverete un indizio. Non riesco davvero a dire cosa sia, ma se lo guardate 100 volte…”
Un altri indizio importante secondo Kojima si troverebbe alla fine del teaser, nella scritta “per tutti i giocatori e gli urlatori”. Difficile ovviamente trarre qualcosa da queste indicazioni, anche scremando la comunicazione iperbolica tipica di Kojima.
Questa comunicazione volutamente enigmatica contribuisce a rafforzare l’aura di mistero attorno a OD. Il progetto è stato più volte descritto come qualcosa di sperimentale e rischioso, al punto che lo stesso Kojima ha ammesso di non sapere con certezza se funzionerà. Nonostante ciò, l’idea di un horror costruito come un’esperienza mediatica inedita, sostenuta da una grande collaborazione industriale, continua ad attirare attenzione.
In attesa di informazioni più concrete, OD resta un caso emblematico del modo in cui Kojima utilizza teaser, interviste e ambiguità per stimolare il dibattito. Il messaggio è chiaro: il trailer non va solo guardato, ma studiato. Anche cento volte, se necessario.
Ricordiamo in conclusione dell’articolo che Hideo Kojima ha affermato nei giorni scorsi che nemmeno lui sa cosa sia esattamente OD.
