La PlayStation è una vera e propria religione per i gamers più affezionati, ed oggi vi parleremo di un gioco non troppo amato, ma che ha accomunato generazioni di persone.
Nella storia della PlayStation sono stati prodotti migliaia di videogiochi, alcuni di grande successo ed altri meno apprezzati, ma non per questo non popolari. Nella giornata di oggi, vogliamo parlarvi del mitico Pepsiman, sviluppato dalla KID nel 1999. Visto l’anno in cui fu prodotto, è naturale che sia stato realizzato per la PS1, la console che ha dato il via all’epopea di questa mitica piattaforma.

Il debutto assoluto avvenne il 4 di marzo di 26 anni fa, ed era un videogioco di genere azione, prodotto da Hisayoshi Ichikawa, su supporto CD-ROM. Il giocatore impersona la mascotte della Pepsi-Cola, e deve attraversare diversi percorsi, cercando però di distruggere alcuni ostacoli o magari provando ad evitarli. Il gioco fu realizzato con un budget limitato e fu destinato al solo mercato giapponese, almeno inizialmente.
PlayStation, la storia del tanto criticato Pepsiman
In Pepsiman, colui che si trova al controllore è un superiore che aiuta le persone a dissetarsi, regalando loro delle lattine di Pepsi-Cola, e ci sono un totale di quattro ambientazioni, divise a loro volta in vari livelli che si ispirano ad alcuni luoghi di città come Tokyo e San Francisco. Il protagonista corre, schiva e distrugge gli ostacoli, raccogliendo lattine di cola, ed in base al numero che porterà a casa, accumulerà più o meno punteggio.
In certi tipi di percorso, il protagonista usa anche uno skateboard, mentre in altri la testa rimane incastrata in un bidone. Ci sono molti checkpoint in ogni stage, da dove il giocatore dovrà iniziare di nuovo la propria missione nel caso in cui commettesse degli errori. Al termine di ogni prova, il personaggio è inseguito da un oggetto da cui è chiamato a sfuggire, così da non perdere la vita. Ci sono alcuni video tra un livello e l’altro, in cui è mostrato Mike Butters che impersona un personaggio che beve Pepsi-Cola e mangia pizza.
A livello di accoglienza, Pepsiman ha ricevuto giudizi contrastanti, dal momento che in molti lo hanno duramente criticato, mentre altri lo hanno giudicato una valida fonte di distrazione e di divertimento. Alcune critiche riguardarono anche il livello della grafica, ma va detto che questo gioco ha ottenuto anche un curioso premio. Si trattò infatti del gioco sponsorizzato con il maggior numero di “loghi al secondo”, secondo quanto disse Justin Amirkhani di “Complex“. Dunque, fu davvero un gioco unico nel suo genere.
