Il mondo dei JRPG sta vivendo un momento di trasformazione profonda, e per Katsura Hashino — mente creativa dietro Persona 3, 4, 5 e Metaphor: ReFantazio — questa evoluzione ha un nome: JRPG 3.0. Durante la conferenza G-Star/G-Con 2025 in Corea, il director di Atlus ha spiegato che il genere è passato da una fase “1.0” fatta di classici fondativi, alla “2.0” di oggi, contraddistinta da titoli più reattivi e raffinati. Il passo successivo, però, non sarà un semplice miglioramento tecnico: richiederà un cambio radicale di struttura e di linguaggio.
La cornice del suo intervento, condivisa insieme all’art director Shigenori Soejima, esplorava come l’esperienza immediata di un gioco possa trasformarsi in esperienza duratura, capace di restare nella memoria del giocatore. A partire dai concept preliminari fino alle scelte estetiche e tematiche dei suoi progetti, il duo ha ripercorso la creazione delle saghe Persona e Catherine, per poi arrivare a Metaphor.
Ogni titolo è stato descritto nei suoi elementi fondanti: Persona 3 e il suo focus su “morte e rinascita”, Persona 4 incentrato sull’“armonia”, Catherine come riflessione adulta su tentazione e caduta, Persona 5 sulla “speranza” che nasce dalla ribellione, e Metaphor sul rapporto tra ansia, eroismo e giudizio del pubblico.
Rileggendo questa sequenza, Hashino ha detto di aver individuato un legame imprevisto: i temi dei suoi giochi sembrano seguire un percorso simile alla progressione delle carte dei tarocchi dell’arcano maggiore, dal “Fool” ingenuo alla fase di trasformazione che porta alla rinascita. Non si è trattato di un progetto intenzionale, ha sottolineato, ma di una scoperta che lo ha portato a riflettere sull’importanza di costruire non solo le singole storie, ma anche un grande racconto di fondo, capace di dare identità a un’intera saga o brand.
Proprio da questa consapevolezza nasce l’ambizione dei JRPG 3.0: opere che, invece di iterare sul passato, ripensino le fondamenta del genere. Non solo mondi più ampi o sistemi più fluidi, ma nuovi modi di presentare il viaggio, di interagire con il giocatore e di trasformare la narrazione in un’esperienza emotiva collettiva e persistente. Hashino considera Metaphor (gioco che riceverà una nuova versione) la chiusura di un ciclo creativo dedicato al fantasy, e vede la sua prossima opera come il possibile primo passo di questa nuova generazione di JRPG.
Nel suo messaggio finale ai creatori presenti, Hashino ha incoraggiato a trovare uno stile personale e a non temere di sperimentare: l’industria sta vivendo un periodo in cui le opere di ogni paese possono raggiungere il mondo intero, e i JRPG 3.0 nasceranno proprio da chi avrà il coraggio di reinventare ciò che oggi diamo per scontato.
