Il CEO di Twitch, Dan Clancy, ha chiesto pubblicamente scusa alla streamer Emiru dopo l’episodio di molestie subito durante la TwitchCon, promettendo interventi immediati per evitare che simili situazioni si ripetano. Durante un meet and greet, un uomo si è avvicinato alla creatrice di contenuti, l’ha afferrata e ha tentato di baciarla, venendo poi allontanato dalla sicurezza personale della streamer e non dallo staff dell’evento, sollevando un’ondata di critiche sulla mancanza di controllo e tempestività da parte dell’organizzazione.
In un lungo messaggio pubblicato su X (ex Twitter), Clancy ha riconosciuto la piena responsabilità di Twitch: “Abbiamo fallito — sia per aver permesso che accadesse, sia per come abbiamo gestito la situazione in seguito. Abbiamo comunicato male in merito all’incidente, e ciò include anche alcuni miei commenti personali. Chiedo scusa a Emiru per tutto ciò che è successo”. L’ammissione diretta del CEO segna un passo importante in un momento in cui la piattaforma è chiamata a ricostruire la fiducia della sua community dopo diversi episodi di negligenza negli eventi passati.
Per quanto riguarda il futuro, Clancy ha annunciato una revisione totale delle procedure di sicurezza adottate alla TwitchCon. L’analisi comprenderà l’intera organizzazione dei meet and greet — dalla registrazione dei partecipanti alla disposizione degli spazi, fino al rafforzamento dei controlli di accesso e della sorveglianza. “Non condivideremo pubblicamente tutti i dettagli per motivi di privacy e sicurezza”, ha spiegato il CEO, “ma informeremo la community sui cambiamenti che avranno un impatto diretto sui partecipanti.”
Un altro tema centrale sarà la gestione dello streaming IRL (in real life) all’interno della fiera. Clancy ha riconosciuto che lo streaming dal vivo è ormai una parte essenziale di Twitch, ma ha anche sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra libertà dei creatori e sicurezza degli ospiti. A questo si aggiungerà un potenziamento dell’accessibilità, con nuove misure pensate per rendere l’esperienza più sicura e inclusiva, in collaborazione con i team tecnici e il personale delle sedi.
“Partecipando alla TwitchCon, riponete molta fiducia in noi”, ha concluso Clancy. “Prendiamo molto seriamente la responsabilità di garantire la vostra sicurezza. Sappiamo che TwitchCon ha un grande significato per tante persone, e lo ha anche per noi.”
Il caso di Emiru rappresenta un punto di svolta per Twitch, che ora è chiamata a dimostrare con i fatti di aver imparato la lezione, assicurando che gli eventi futuri siano non solo più spettacolari, ma soprattutto più sicuri per tutti i partecipanti e creator.
First, I want to be upfront and take accountability for the security incident that occurred during Emiru’s Meet and Greet. It shouldn’t have happened and we take that very seriously. We failed, both in allowing it to occur, and in our response following. We mismanaged our…
— Twitch (@Twitch) October 24, 2025
