Il capo di Moon Studios, Thomas Mahler, ha pubblicato una lunga riflessione sui recenti cambiamenti ai vertici di Microsoft Gaming, esprimendo critiche severe alla strategia adottata negli ultimi anni. Secondo Mahler, Xbox avrebbe seguito una direzione confusa, più fatta di slogan che di giochi capaci di definire un’epoca. Il manager non risparmia osservazioni dure, pur riconoscendo il ruolo fondamentale che Microsoft ha avuto nella nascita del suo studio. Il suo messaggio è chiaro: senza cambiamenti radicali, Xbox rischia di perdere definitivamente terreno.
Mahler apre il suo intervento commentando la nomina di Asha Sharma a nuova responsabile di Xbox, sottolineando di non invidiarla affatto. A suo avviso, la attendono anni estremamente difficili, con probabilità di fallimento superiori a quelle di successo. Se vorrà davvero invertire la rotta, si troverà a svolgere un lavoro “massacrante e ingrato”.
Il dirigente di Moon Studios — attualmente al lavoro su No Rest for the Wicked — parte da un’analisi fredda: dal punto di vista degli azionisti, è legittimo chiedersi perché Microsoft continui a mantenere Xbox nel proprio portafoglio. I ricavi generati dal business B2B e da servizi come Azure sarebbero di gran lunga superiori rispetto a quelli della divisione gaming, che storicamente non avrebbe mai rappresentato un vero motore di crescita per l’intero gruppo.
Tuttavia, Mahler invita a non fermarsi ai numeri. Ricorda come il gaming abbia avuto un ruolo cruciale nell’espansione di Windows negli anni ’90, grazie alla visione di Bill Gates, che comprese l’importanza di trasformare il PC non solo in uno strumento di lavoro, ma anche di intrattenimento. Fu anche il timore che Sony, con PlayStation 2, potesse dominare il salotto di casa a spingere Microsoft a creare Xbox. Per Mahler, il gaming è un “moltiplicatore di valore”, anche se può sembrare marginale nei bilanci.
Nel suo parallelo storico cita anche Steve Jobs, ricordando il ritorno in Apple nel 1997 e la trasformazione di un’azienda in crisi nella compagnia più valutata al mondo. Secondo Mahler, Asha Sharma si trova oggi in una situazione simile: alla guida di una divisione che ha investito circa 80 miliardi di dollari in acquisizioni senza ottenere, finora, un numero sufficiente di titoli realmente rivoluzionari.
Uno dei punti centrali della critica riguarda Xbox Game Pass. Il servizio, che avrebbe dovuto raggiungere 100 milioni di abbonati in pochi anni, sarebbe fermo attorno ai 30 milioni, senza un percorso chiaro verso gli obiettivi iniziali. L’inserimento di Call of Duty nel catalogo viene descritto come l’ultimo grande tentativo di scossa, ma non sufficiente a cambiare radicalmente la situazione.
Mahler usa un’immagine efficace: Xbox sarebbe come una nave che sta affondando, con la nuova CEO nominata capitano nel momento più difficile. Eppure, vede anche un’opportunità. Il cambiamento ai vertici può rappresentare l’occasione per “ribaltare il tavolo”.
I consigli rivolti a Sharma sono diretti. Primo: ascoltare davvero i giocatori, che si sentirebbero ignorati nonostante abbiano espresso più volte le proprie richieste. Secondo: essere pronta a compiere scelte radicali, anche impopolari nel breve periodo. Se gli studi interni non producono risultati, la leadership deve identificare chi è in grado di eseguire e chi ostacola il cambiamento, sostituendo chi non vuole evolversi. Terzo: puntare ossessivamente sulla qualità. Non esistono scorciatoie. Servono giochi eccezionali, capaci di definire nuovi standard, realizzati in collaborazione con studi profondamente connessi alla cultura videoludica e alle aspettative del pubblico.
Mahler sottolinea anche che la leadership non significa perfezione. Nemmeno l’iPhone sarebbe stato un successo senza l’ascolto di figure come John Carmack, che mise in guardia sui rischi di una piattaforma chiusa priva di un ecosistema aperto agli sviluppatori. A suo avviso, guidare significa avere una visione chiara, ascoltare le persone competenti e assicurarsi con determinazione che quella visione venga realizzata.
In conclusione, il capo di Moon Studios ritiene che una Xbox forte sia fondamentale per l’intero settore. Che piaccia o meno il marchio, la competizione con Nintendo e PlayStation rende l’industria più sana e stimolante. Resta da capire se la nuova leadership saprà cogliere l’occasione per avviare quel cambiamento radicale che, secondo Mahler, non è più rimandabile.
I wanted to sit down and write a few lines about the recent news of @asha_shar becoming the new head of Xbox.
Moon Studios obviously has a rich history with Xbox, and it’s absolutely fair to say that if the folks at Microsoft hadn’t been early supporters, there’s a good chance…
— thomasmahler (@thomasmahler) February 21, 2026
