La gran parte della popolazione usa spesso i videogiochi, e molti si chiedono se essi siano dannosi per il cervello. Ora emerge una scomoda verità che potrebbe far cambiare idea a molti.
Esistono ormai da svariati decenni, e con il tempo hanno acquisito un’impressionante popolarità. Stiamo parlando dei videogiochi, che rappresentano una fonte di svago per persone di tutte le età. Molti li considerano dannosi per la salute, ma ricerche più recenti hanno invece provato che non è così, almeno non in tutti i casi. Ancora una volta, dunque, è stato provato che generalizzare è errato, e non è vero che essi facciano male a prescindere al nostro cervello.

Ad esempio, in base a nuovi studi, sappiamo che i videogiochi possono essere d’aiuto a bambini con problemi di sviluppo, anche se bisogna saperli usare nel modo giusto e senza eccessi. Sul sito web “Agendadigitale.eu“, si è parlato di questa interessante tematica, citando alcune ricerche e studi che confermano quanto già anticipato.
Videogiochi, possono far bene se usati in modo corretto
Sin dagli anni Ottanta, alcuni studi hanno provato che i videogiochi non sarebbero così negativi per lo sviluppo cerebrale, anche nei più piccoli, portando a dei benefici per chi ha problemi di sviluppo. Essi possono ridurre i tempi di reazione e migliorare la coordinazione osculo-motoria, nonché portare ad una maggiore autostima. Coloro che utilizzano questo passatempo hanno spesso migliori prestazioni rispetto a chi non ne fa uso in alcune funzioni cognitive.

Nel caso in cui i videogiochi venissero usati in maniera corretta e senza eccessi, possono diventare anche strumenti educativi. Esistono addirittura dei training cognitivi sotto forma di videogiochi, ed i loro compiti derivano da misure scientifiche della funzione cognitiva, con l’obiettivo di migliorare aspetti specifici come attenzione e memoria. Nel 2018, Perrot ha confrontato un videogame di questo tipo, creato per l’allenamento cognitivo, con uno basato sull’intrattenimento, ovvero Super Mario Bros. Ne è conseguito che i risultati sono stati positivi sotto alcuni punti di vista, con miglioramenti nella funzione cognitiva.
Entrambi i videogiochi testati hanno promosso il ragionamento induttivo, e Super Mario Bross ha apportato dei benefici più ampi ed intrinseci. Chi vi gioca potrebbe imparare a distribuire meglio le proprie abilità su compiti multipli, dando diverse priorità di elaborazione alle varie richieste della situazione in cui ci si trova. Ovviamente, è giusto sottolineare come non si debba mai esagerare, perché l’eccessiva stimolazione cerebrale può invece comportare danni a breve ed a lungo termine.
