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I Rot di Kena Bridge of Spirits dovevano essere cattivi all’inizio

Lo confessano dei portavoce di Ember Lab

Kena Bridge of Spirits è un successo, questo è fuori da ogni dubbio, e parte di questo successo è merito del comparto artistico, che rende un mondo colorato, vivace e a tratti molto tenero e, in termini di tenerezza, niente in questo gioco eguaglia i dolcissimi Rot, che sono immediatamente diventati il simbolo del gioco di Ember Lab da poco debuttato su PC Windows, PlayStation 4 e PlayStation 5.

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Piccole creature, dall’aspetto goffo e gli occhioni grandi, queste creature hanno subito fatto breccia nel cuore di ogni felice possessore di una copia di Kena Bridge of Spirits e non solo. Forse, però, non sapete che da principio queste dolcissime creature dovevano essere cattive.

Lo hanno dichiarato Michael Grier, chief of Creative, e Thomas Varga, producer del gioco, nel corso di un’intervista concessa a Loadout. Hanno colto l’occasione, tra le altre cose, per parlare di come si sono evoluti i simpatici Rot nel corso dello sviluppo di Kena Bridge of Spirits. Da principio infatti dovevano essere nemici di Kena, e il loro aspetto era più simile a quello di blob sformati composti di una sostanza oleosa e densa, rappresentando la forma fisica (e liquida) della corruzione.

La decisione di renderli invece dei buoni, nonché comprimari dell’avventura, è giunta in seguito, costringendo il team di sviluppo a un non indifferente lavoro per rifare il loro design. Compito per il quale Ember Lab si è fortemente ispirata alle opere dello Studio Ghibli (e la cosa, a pensarci bene, è lampante, ndr).

“Abbiamo iniziato traendo ispirazione dai personaggi dello Studio Ghibli, come quelli di Principessa Mononoke, La Città Incantata e Il Mio Vicino Totoro, per poi includere elementi della vita vegetale per collegarli all’ambiente e consentire loro di mimetizzarsi”.

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Cosa ne pensate? Hanno fatto bene a tramutare i Rot nelle simpatiche e dolci creaturine che sono oggi, o avreste preferito vederli nella forma pensata originariamente per loro? Ditecelo nello spazio dedicato ai commenti!

Fonte: TheLoadout

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Giovanni Carrieri

Giovanni Carrieri

Amante dei videogiochi sin dalla più tenera età ho trascorso la fanciullezza sulle console per poi passare, crescendo, al PC, mia attuale piattaforma di riferimento. Amo in particolar modo i giochi di ruolo e gli adventure, specie se open world e con una componente narrativa ben scritta e sceneggiata. Non disdegno il gioco multiplayer, sempre che la compagnia sia buona.

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