I recenti licenziamenti di Rockstar Games continuano a far discutere, ma un nuovo report chiarisce un punto cruciale: il caso non avrebbe alcun legame con i leak di GTA 6. People Make Games ha pubblicato un’indagine con presunti messaggi provenienti dal server Discord del sindacato interno, messaggi che Rockstar avrebbe usato come base per l’allontanamento di 34 dipendenti. Secondo il reporter, il server esiste dal 2022 e non conteneva alcuna informazione sullo sviluppo del gioco, ma soltanto discussioni sulle condizioni di lavoro e sulla gestione aziendale.
Il clima si è acceso dopo la cosiddetta “purga di Slack”, avvenuta a inizio ottobre 2025: Rockstar ha eliminato diversi canali dedicati a temi non lavorativi – come animali domestici, hobby o giochi – giudicandoli fonte di distrazione e “cattiva condotta”. A questo si è aggiunta una nuova regola che impediva di usare emoji nello status, interpretata da alcuni dipendenti come un tentativo di ostacolare simboli di supporto sindacale. Le email che annunciavano queste modifiche sono state inviate dopo l’orario di lavoro e, poiché i dipendenti non possono accedere alla posta fuori ufficio, alcuni hanno condiviso le comunicazioni sul Discord per informare chi non le aveva viste.
Come riportato da Kotaku, secondo People Make Games, proprio queste discussioni hanno spinto un membro del server a rivolgersi alla direzione esprimendo preoccupazioni, aprendo la strada a un’indagine interna. Rockstar sarebbe poi riuscita a ottenere accesso ai log del Discord, identificando utenti che – secondo l’azienda – violavano linee guida e policy interne. Tuttavia, varie fonti affermano che non ci sia alcuna prova di scambi di informazioni riservate, né tantomeno di dettagli su GTA 6. Il sindacato IWGB ribadisce che il server seguiva “rigide politiche” contro la condivisione di contenuti sensibili e che le conversazioni riguardavano solo organizzazione, bonus, reazioni alla Slack Purge e altre tematiche sindacali.
La vicenda ha portato a proteste davanti alle sedi di Rockstar e Take-Two a Londra, oltre a un’azione legale presentata dal sindacato. Nonostante il licenziamento, alcuni ex dipendenti hanno dichiarato di voler tornare a lavorare su GTA 6, ancora a un anno dall’uscita dopo il recente rinvio. Il report suggerisce dunque che i licenziamenti vadano inquadrati in un conflitto interno sulle condizioni lavorative e sulle politiche di comunicazione, più che in un presunto coinvolgimento nei leak del gioco.
