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Home»Notizie»I Pokémon contro gli immigrati nel nuovo video del governo USA: The Pokémon Company risponde

I Pokémon contro gli immigrati nel nuovo video del governo USA: The Pokémon Company risponde

Il governo USA ha pubblicato un video dedicato ai controlli sull’immigrazione dove sono presenti nientemeno che i Pokémon.
Alberto RossiBy Alberto Rossi24 Settembre 2025
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Un Pikachu di Pokémon con un membro del governo USA
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Un caso curioso e controverso sta facendo discutere negli Stati Uniti: il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) ha diffuso un video per promuovere l’attività dell’ICE, l’agenzia federale responsabile dei controlli sull’immigrazione. Il filmato, diffuso sui social, mostra raid nelle case, nei negozi e negli spazi pubblici con lo scopo dichiarato di “catturare” immigrati irregolari, citando nientemeno che i Pokémon.

Ebbene sì, come segnalato da Eurogamer, a rendere il tutto ancora più polemico è stata la scelta di includere elementi presi dall’universo dei Mostriciattoli Tascabili, come la musica della serie, l’immagine di Ash Ketchum e grafiche in stile carte collezionabili, accompagnati dallo slogan “Gotta Catch ’Em All”.

La mossa ha scatenato un’ondata di critiche, non solo per il messaggio politico, ma soprattutto per l’accostamento di un marchio pensato per bambini a un tema legato a deportazioni e arresti, già al centro di contestazioni per presunti abusi da parte dell’ICE. Molti fan hanno reagito chiedendo che Nintendo o The Pokémon Company facciano causa al governo americano per violazione di copyright.

In una nota ufficiale inviata a Eurogamer, The Pokémon Company ha chiarito: «Siamo a conoscenza di un recente video pubblicato dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale che include immagini e linguaggio associati al nostro marchio. La nostra azienda non è stata coinvolta nella creazione o distribuzione di questo contenuto e non è stata concessa alcuna autorizzazione per l’uso della nostra proprietà intellettuale». Al momento, tuttavia, la compagnia non ha comunicato se intende procedere legalmente.

Ed in attesa di vedere l’evolversi della situazione, segnaliamo che il caso mette in evidenza non solo il problema dell’uso illecito di proprietà intellettuali famose, ma anche i rischi quando un brand globale viene trascinato in contesti politici e sociali per i quali non è stato mai pensato.

Sempre restando in ambito legale, ricordiamo che di recente Nintendo e The Pokémon Company hanno registrato un nuovo brevetto sulle evocazioni.

Gotta Catch ‘Em All. pic.twitter.com/qCvflkJGmB

— Homeland Security (@DHSgov) September 22, 2025

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