Highguard non sembra destinato a entrare nella lista dei debutti più riusciti nel panorama dei multiplayer free-to-play. Ebbene sì, nonostante sia stato presentato come la sorpresa finale dei The Game Awards 2025, il titolo di Wildlight Entertainment aveva inizialmente attirato molta attenzione, salvo poi perdere rapidamente slancio. I primi dati post-lancio raccontano infatti una parabola discendente molto ripida, che ha ridimensionato in pochi giorni le aspettative intorno al progetto.
Secondo le statistiche di SteamDB, al momento dell’apertura dei server, il 26 gennaio, Highguard ha raggiunto un picco di 97.249 giocatori simultanei. Dopo appena due giorni, però, il massimo giornaliero è crollato a 19.296 utenti, meno di un quinto rispetto all’esordio. Un calo netto, che segnala una difficoltà evidente nel trattenere l’utenza iniziale, nonostante la natura free-to-play del gioco.
A pesare in modo significativo è il giudizio della community. Sulla pagina Steam, Highguard ha raccolto circa 27.000 recensioni, con una percentuale di valutazioni negative che supera il 60%. Questo dato ha alimentato un passaparola sfavorevole: molti giocatori abbandonano rapidamente i server, mentre altri scelgono di non provare affatto il titolo dopo aver letto le opinioni disponibili.
Entrando nel merito delle critiche, i problemi più citati riguardano un’ottimizzazione tecnica giudicata insufficiente e un gameplay considerato poco incisivo. Il gioco viene spesso descritto come un insieme di meccaniche già viste in altri hero shooter e PvP raid shooter, senza una forte identità propria. Questa mancanza di originalità contribuisce a una sensazione di ripetitività che porta ad abbandonare l’esperienza in tempi brevi.
Anche alcune scelte di design sembrano non aver convinto. La struttura 3v3 su mappe molto ampie genera ritmi discontinui, con lunghi momenti morti che spezzano la tensione delle partite. In un contesto competitivo, questo aspetto viene percepito come un limite, soprattutto da chi cerca azione costante e dinamiche più serrate.
Highguard resta un progetto giovane, con margini di miglioramento legati a futuri aggiornamenti e interventi sul bilanciamento. Tuttavia, il crollo dei numeri a pochi giorni dal lancio rappresenta un segnale d’allarme chiaro: nel mercato dei multiplayer live service, l’impatto iniziale conta, ma è la capacità di convincere e trattenere l’utenza a fare davvero la differenza.
