Dopo quasi un anno di blocco e sacrifici, si chiude ufficialmente lo sciopero del SAG-AFTRA nel settore videoludico: il 95,04% dei membri del sindacato ha votato a favore del nuovo accordo 2025 sull’Interactive Media, ponendo fine a un lungo braccio di ferro con i produttori. L’intesa, frutto di tre anni di negoziazioni, introduce significativi miglioramenti salariali e garanzie fondamentali per gli interpreti digitali.
Come riportato da GamesIndustry, l’accordo prevede un aumento immediato del 15,17% delle retribuzioni, cui si aggiungerà un incremento ulteriore del 3% spalmato nei tre anni successivi, a partire da novembre 2025. È stato anche aggiornato il calcolo del compenso per gli straordinari dei performer “overscale”, che ora sarà basato su una doppia scala.
Importanti novità arrivano anche sul fronte del welfare: i contributi per pensione e salute al fondo AFTRA Retirement Fund passeranno dal 16,5% al 17%, con un ulteriore aumento al 17,5% previsto per ottobre 2026. Uno degli aspetti centrali del nuovo accordo riguarda la tutela contro l’uso incontrollato dell’intelligenza artificiale.
I performer avranno il diritto di essere informati sull’uso delle loro repliche digitali e potranno revocare il consenso alla generazione di nuovo materiale nel caso in cui si verifichi uno sciopero. Sono stati introdotti specifici paletti legali e contrattuali per garantire la trasparenza e il controllo sull’uso della propria immagine e voce digitali.
Duncan Crabtree-Ireland, direttore esecutivo nazionale del SAG-AFTRA, ha ringraziato tutti i membri per la loro perseveranza durante gli undici mesi di sciopero e ha sottolineato l’importanza storica di queste conquiste, in particolare per quanto riguarda le protezioni legate all’IA. Anche Audrey Cooling, portavoce dei produttori di videogiochi coinvolti nell’accordo (tra cui Activision, EA, Insomniac e Take-Two), ha espresso soddisfazione per il risultato, definendo l’accordo come un passo avanti fondamentale per l’industria e per la sicurezza dei lavoratori.
Il voto favorevole arriva dopo che, nel settembre 2023, ben il 98% dei membri del sindacato aveva autorizzato lo sciopero per ottenere protezioni contro l’automazione e garanzie occupazionali. Ora, con l’accordo finalmente ratificato, gli attori del settore videoludico possono tornare al lavoro con nuove tutele e maggiore serenità.