L’annuncio di Horizon Hunters Gathering ha acceso il dibattito intorno alla strategia di Sony e al crescente spazio dedicato ai giochi live service. Il nuovo progetto di Guerrilla Games, studio noto per Horizon Zero Dawn e Horizon Forbidden West, segna un cambio di rotta evidente, puntando su un’esperienza cooperativa online dallo stile più leggero e colorato. Una scelta che ha sollevato perplessità tra chi teme un progressivo abbandono delle grandi produzioni single player, ma proprio per questo, la dirigenza dello studio è intervenuta rapidamente per chiarire la propria posizione.
Il director Jan-Bart Van Beek ha voluto essere esplicito: Guerrilla Games continuerà a realizzare giochi single player. Secondo Van Beek, le esperienze narrative in solitaria rappresentano una parte fondamentale dell’identità dello studio e non verranno accantonate. L’apertura al multiplayer non nasce da un’imposizione esterna, ma dal desiderio di affiancare a questa tradizione nuove forme creative e sperimentali.
Horizon Hunters Gathering viene descritto come il risultato di un “vecchio sogno” del team: offrire una visione alternativa del mondo di Horizon, vissuto non più in solitaria ma come squadra di cacciatori di macchine. Si tratta del primo vero ritorno di Guerrilla al multiplayer dai tempi di Killzone Shadow Fall del 2013, dopo anni dedicati quasi esclusivamente a esperienze single player e alla collaborazione tecnica con Kojima Productions tramite il motore Decima.
Van Beek ha affermato quanto segue nel corso di una nuova intervista:
“Onestamente desidero essere molto chiaro su una cosa: amiamo assolutamente creare giochi single player, e continueremo a farlo. Proprio in tal senso ci tengo a precisare che i giochi single-player rappresentano una parte enorme di ciò che siamo come studio. Con Gathering abbiamo un vecchio sogno: provare a fare qualcosa di diverso. La nostra visione di come esplorare il mondo di Horizon insieme, come squadra di cacciatori di macchine.”
Il gioco sarà un cooperativo per tre giocatori, strutturato attorno a missioni chiamate “run”, con una progressione ispirata ai rogue-lite. I giocatori potranno potenziarsi ottenendo Perk e migliorando l’equipaggiamento al termine delle spedizioni. Sono state confermate due modalità principali: Machine Incursion, focalizzata su ondate crescenti di nemici fino a uno scontro con un boss, e Cauldron Descent, che propone l’esplorazione di ambienti dinamici con sfide che spaziano dal combattimento al platforming, fino agli enigmi.
Completare le missioni consente di ottenere ricompense utili a migliorare il proprio equipaggiamento, mentre un hub centrale fungerà da punto di ritrovo per socializzare e prepararsi alle cacce successive. Sebbene non sia ancora stata annunciata una data di uscita, Guerrilla ha confermato l’arrivo di un playtest chiuso, accessibile tramite il PlayStation Beta Program, previsto entro la fine del mese.
Sul piano narrativo, il team ha chiarito che Horizon Hunters Gathering sarà pienamente canonico. I personaggi giocabili avranno motivazioni personali e archi narrativi propri, inseriti all’interno di una campagna narrativa che introdurrà nuove minacce e misteri. La storia non sarà un semplice contorno e, secondo gli sviluppatori, continuerà a evolversi anche dopo il lancio. Nel complesso, il progetto si propone come uno spin-off ambizioso che amplia l’universo di Horizon senza sostituire il cuore single player che ha reso celebre Guerrilla Games.
