Durante l’evento Beyond the Strand, organizzato per celebrare i dieci anni di Kojima Productions, Hideo Kojima ha sorpreso tutti con un’uscita tanto bizzarra quanto affascinante: il suo obiettivo è quello di “scannerizzare un fantasma” per il suo nuovo titolo horror, OD. Non si tratta solo di suggestioni: Kojima ha dichiarato che vorrebbe diventare il primo sviluppatore a riuscirci e ottenere persino un riconoscimento ufficiale.
Il trailer condiviso all’evento, con protagonista l’attrice Sophia Lillis, ha mostrato sequenze estremamente realistiche grazie all’Unreal Engine, frutto della scansione di un luogo reale. Kojima ha spiegato (grazie a GamesRadar) che intende continuare a viaggiare “in giro per il mondo, nei posti più spaventosi”, alla ricerca di ambientazioni uniche da digitalizzare. L’atmosfera è resa ancora più intrigante da un curioso retroscena: in passato nello studio sono stati registrati misteriosi rumori, definiti “scricchiolii”, che secondo Kojima potrebbero essere stati prodotti da una presenza soprannaturale.
Per scongiurare rischi paranormali, lui e il team Microsoft hanno perfino visitato un santuario, chiedendo una sorta di “benedizione” per garantire che OD non portasse con sé sfortune indesiderate. Tra il serio e il faceto, queste dichiarazioni non fanno che accrescere l’alone di mistero intorno al progetto, che già si propone come un horror radicalmente diverso dai titoli precedenti di Kojima.
Il creativo giapponese ha infatti anticipato che OD, pubblicato da Xbox, sarà un’opera divisiva: i giocatori potranno “amarlo o odiarlo”, e il giudizio definitivo potrebbe arrivare solo “tra 10 o 20 anni”. Nel frattempo, le sue parole e la ricerca di un contatto con l’ignoto alimentano l’attesa e l’hype per quello che promette di essere uno degli esperimenti più originali e inquietanti mai tentati nel mondo videoludico.
Ricordiamo che Kojima ha anche mostrato la key art ufficiale di Physint.
