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Hands On | WRC 7

Come ogni anno, WRC sta per tornare e porta con se la voglia di rivalsa e cambiamento verso un brand che è rimasto all’ombra per molti, troppi anni. Abbiamo assistito alla presentazione di WRC 7 e provato con mano quello che sarà il diretto rivale di DiRT in un genere di nicchia come quello delle competizioni rallystiche.

Sono passati pochi mesi dall’uscita di DiRT 4, sulle nostre pagine potrete trovare la recensione del capolavoro di Codemasters e, come affermato in apertura, la competizione per il miglior Rally game è ancora aperta. WRC 7 arriverà il 15 Settembre, manca davvero pochissimo, dunque possiamo affermare che la versione provata a Colonia sarà la stessa ad arrivare sugli scaffali. La serie WRC porta con se un fardello pesante da dimenticare, una sfilza di titoli appena sufficienti hanno costellato il curriculum della serie negli ultimi anni, passando da studio in studio per finire in mano ai ragazzi di Kylotonn. Migliorare un titolo a cadenza annuale non è semplice ma il team di sviluppo francese è riuscito a fare dei concreti passi avanti, proponendo ancora una volta un titolo più arcade che simulativo, distante anni luce dalla produzione Codemasters ma che può vantare la presenza di importantissime licenze ufficiali.

WRC 7 è un prodotto quasi prevedibile, senza colpi di testa ma che riesce ad aggiungere qualcosa di nuovo non soltanto limando quei difetti che lo rendevano poco gradevole ma anche aggiungendo contenuti e modalità laddove la modalità carriera appariva scarna e priva di vita. Un miglioramento generale per quanto riguarda i tracciati, frutto di scansioni laser e modellamento, rendono i tracciati di gioco più realistici ed impervi, abbandonando quella monotonia piatta che rendevano i capitoli precedenti quasi noiosi. Accostarsi alla simulazione è tuttavia impossibile, il titolo risente ancora di una forte componente arcade, forse per distaccarsi da DiRT, abbracciando un bacino di utenza molto più grande sebbene la conformazione dei nuovi tracciati potrebbe dare qualche difficoltà anche ai piloti più navigati.

La forza di WRC 7 risiede anche e soprattutto nelle sue licenze, campionati ufficiali e voglia di entrare ufficialmente nel mondo dell’esport rendono il titolo molto appetibile per coloro che vogliono competere.

Il sistema di guida, leggermente migliorato, permette al giocatore una gestione più pensata della propria vettura, soprattuto durante le fasi di entrata e uscita dalle curve, restituendo un feedback interessante in termini di guidabilità e sensibilità del terreno di gioco. Una nuova gamma di vetture, ora più potenti per regolamento, rendono l’intera esperienza di gioco più adrenalinica rispetto agli anni precedenti, più potenza sotto il cofano va infatti a tradursi in una maggiore cura delle sterzate non più automatizzate ma leggermente più imprevedibili. Un piccolo intervento riguarda anche le modalità collaterali dove figurano i circuiti di rallycross, questa volta divisi in due categorie che propongono esperienze di gioco sostanzialmente diverse. La prima mira infatti al divertimento puro con tracciati riprodotti in modo fedele ma accorciati per non rischiare di annoiare mentre la seconda abbraccia il realismo proponendo delle vere e proprie endurance su circuiti ufficiali riprodotti in modo realistico.
Qualche singhiozzo dal punto di vista tecnico ci fa storcere il naso soprattutto in termini di resa grafica ancora al di sotto degli standard, maggior dettaglio nelle texture e un frame-rate più stabile avrebbero sicuramente giovato all’economia del titolo.

Insomma tanta carne al fuoco per WRC 7 sebbene il distacco dal suo acerrimo avversario sia ancora troppo grande da colmare, tanti piccoli passi avanti che vanno però a migliorare un’esperienza di gioco lacunosa rendendo il tutto molto più appetibile soprattutto per gli appassionati del genere che vogliono competere in un circuito ufficiale. WRC 7 è in arrivo su Playstation 4, Xbox One e PC il 15 Settembre 2017, non ci resta che attendere per mettere le mani sulla versione completa ed analizzare in modo più accurato e dettagliato l’esperienza di gioco che, a prima vista, ci è sembrata tutto sommato migliore rispetto a quella degli scorsi anni.