Dopo aver provato la modalità Escape durante l’E3 2019, torniamo a parlare di Gears 5. Il titolo di The Coalition questa volta arriva nelle case di tutti coloro che l’hanno preordinato o che hanno sottoscritto un abbonamento al servizio Xbox Game Pass. Gears of War, ormai semplicemente denominato Gears, è una saga che ha saputo prendere le giuste misure, evolvendosi in più direzioni. Il suo cuore resta comunque un cuore competitivo fatto di scontri serrati, proprio per questo il Tech Test indetto da The Coalition rappresenta un’occasione più che ghiotta per analizzare la componente più delicata ed importante del titolo.

Le parole di Rod Fergusson durante la presentazione di Gears 5 sul palco di Microsoft dell’E3 2019 non potevano essere più chiare. Gears 5 è un prodotto che prende le distanze dal suo predecessore e che segna la svolta di una The Coalition più libera e sicura di quella conosciuta in occasione di Gears 4. Il precedente capitolo della saga è infatti servito a prendere le misure, raccogliendo l’eredità pesantissima lasciata da Epic Games. Un titolo solido che è servito a gettare le basi per il futuro della saga, una nuova campagna con nuovi protagonisti da far conoscere al grande pubblico ed una nuova minaccia da affrontare. Gears 4, nonostante i primi tumulti, non è riuscito a mantenere il ciclo vitale dei predecessori e l’uscita di Gears 5, fissata a ben tre anni di distanza, non ha di certo aiutato. Gears 5 arriva dunque con la promessa di prendersi qualche rischio in più per ridare lustro alla serie e rispolverare alcuni concetti ormai fossilizzati.
Durante il Tech Test abbiamo avuto diversi problemi, almeno durante le prime battute, problematiche che ci hanno impedito di provare le modalità proposte a causa di un carico eccessivo sui server e di tantissimi errori che minavano le basi dell’esperienza di gioco. Ormai stabilizzata, il Tech Test di Gears 5 ci permette ad accedere a due modalità classificate (Re della collina ed Escalation ), alla nuova modalità Versus Arcade ed al campo di addestramento. Partendo da quest’ultimo, una prima piccola novità in arrivo con Gears 5, si tratta di un tutorial esteso sulle meccaniche base di gioco, dai più semplici movimenti alle basi del combattimento. Mancano tuttavia delle direttive circa le meccaniche più avanzate come il Wall-Bouncing, Wall-Cancel, frustata ed altre tecniche più difficili da digerire che risultano essere fondamentali per l’esperienza di gioco finale. Un primo passo interessante e contestualizzato da un simpatico siparietto che vede Baird e Del coinvolti atto ad introdurre i neofiti del titolo al frenetico mondo di Gears.

Altra grande novità è costituita dalla modalità Arcade, una modalità pensata per i giocatori più casuali che rompe gli equilibri del Gears classico per avvicinarsi di più ad uno shooter canonico. Danni alla testa aumentati e la presenza di una sorta di “classi”, rendono l’azione più semplice e digeribile in un contesto da Deathmatch che va a tradursi in un’esperienza di gioco più leggera e meno ragionata. Ogni arma in Arcade può fare Headshot, assistiamo dunque per la prima volta ad episodi che vedono teste di nemici esplodere a causa di un Lancer o di una Snub. Ogni uccisione ci fa guadagnare un teschio, accumulando teschi è possibile comprare armi più potenti, disponibili in base alle classi. Le mappe questa volta non presentano armi sparse in zone strategiche ma soltanto riserve di munizioni ed il loadout di ogni singola classe è diverso in modo da rendere l’esperienza più varia. Fatta eccezione per un Jolly presente in ogni fazione, i personaggi disponibili in Arcade potranno comprare un totale di 3 armi in aggiunta al loro loadout, il Jolly può invece sfruttare la casualità per mettere le mani su armi ancora più potenti.  Arcade è una modalità che si lascia giocare senza troppe problematiche, chiaramente pensata per i neofiti del titolo in quanto non è possibile utilizzare il wall-bouncing ( o quantomeno abusarne ) a causa dei movimenti limitati.

Il piatto forte del Tech Test restano comunque Re della Collina ed Escalation, le modalità competitive del titolo che offrono una piccola anteprima di quello che sarà il gioco completo. Gears 5 si presenta nelle sue vesti competitive come un titolo più leggero, scattante ma allo stesso tempo più ragionato. I movimenti più fluidi e l’attacco corpo a corpo notevolmente velocizzato rendono l’esperienza di gioco più frenetica mentre il bilanciamento delle armi basate sul rinculo, i nuovi hitmark e la taratura delle armi come Gnasher e Lancer rendono l’azione più ragionata. Gears 5 sembra al momento un vero e proprio gioiellino di bilanciamento, fatta eccezione per un danno forse eccessivo dello Gnasher che ricorda più la modalità Nucleo di Gears of War 4 che le modalità competitive. Il danno dello Gnasher, soprattutto dalla distanza è al momento fin troppo elevato e rende quasi impossibile uno scontro bilanciato partendo da una posizione di svantaggio. Piccoli elementi di bilanciamento che sicuramente verranno sistemati in vista dell’uscita del titolo. I nuovi hitmark permettono di capire con certezza quando l’avversario viene colpito alla testa dalle armi a media/lunga distanza mentre il nuovo Lancer è stato ribilanciato alla perfezione. Tante nuove armi hanno fatto la loro comparsa nel titolo ma ne parleremo in modo più approfondito in sede di recensione, resta chiarissima la volonta di The Coalition di lasciarsi alle spalle un passato da imitatori per mettere sul piatto un’offerta originale, evoluta e ricca di novità.

Ad accompagnare le modalità multigiocatore troviamo anche un nuovo sistema di personalizzazione che vede la comparsa di tantissimi elementi nuovi. I menù, completamente rivisti appaiono adesso molto più pratici e gradevoli mentre la possibilità di personalizzare i vari personaggi e le armi ci permettono di sbizzarrirci tra emote, frasi, skin ed esecuzioni. Per ogni arma sembra infatti essere possibile personalizzare non soltanto la skin ma anche l’esecuzione e lo schizzo di sangue lasciato per terra dopo aver sconfitto un avversario mentre per i personaggi è possibile scegliere fino a 4 emote da assegnare al D-Pad in aggiunta al banner personalizzato ed alla skin del personaggio. Un sistema di sfide e medaglie scandisce sia l’avanzare dei livelli che del prestigio del giocatore, offrendo ricompense sotto forma di contenuti come Skin ed elementi cosmetici al loro completamento. Al di là dei problemi iniziali e delle problematiche riguardanti la versione PC del titolo, possiamo dire di essere più che soddisfatti della nuova creatura di The Coalition, non ci resta che aspettare la Gamescom di Colonia per mettere le mani sulla modalità Orda per poi arrivare al lancio del titolo.

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