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Hands On | Ni no Kuni II: Revenant Kingdom

Il discreto successo raccolto dal primo capitolo di Ni no Kuni in tutto il mondo non è stato poi così sorprendente: nonostante si trattasse di una nuova IP, il coinvolgimento dello studio Ghibli (noto studio d’animazione giapponese molto amato anche in occidente) ha sicuramente dirottato l’attenzione del pubblico sul gioco di Level-5 che alla fine dei conti ha venduto un milione e mezzo di copie su PS3. Nonostante l’arrivo del secondo capitolo fosse doveroso, il suo annuncio ha lasciato perplesso il sottoscritto, rimasto scottato dal primo episodio sull’allora ammiraglia di Sony, tuttavia dopo la prova avvenuta presso la Gamescom posso dire che le aspettative per Ni no Kuni II: Revenant Kingdom sono piuttosto elevate.

Il secondo capitolo di Ni no Kuni è ambientato diversi secoli dopo il primo episodio, tuttavia nonostante i riferimenti al capitolo precedente gli sviluppatori assicurano che sarà possibile giocare a Revenant Kingdom godendo pienamente dell’esperienza di gioco anche per coloro che non hanno giocato a “La Minaccia della Strega Cinerea”. Purtroppo in Ni no Kuni II non sarà presente quella stretta collaborazione fra Level-5 e studio Ghibli che ha permesso la realizzazione delle molteplici cutscenes realizzate con l’animazione tradizionale, ma fra i responsabili del progetto figurano Yoshiyuki Momose, che ha curato il character design donando al gioco lo “stile Ghibli”, Akihiro Hino, autore di Level 5 e che scrisse la storia del primo episodio, e Joe Hisaishi, il compositore di diverse colonne sonore dei film di Hayao Miyazaki. Sebbene il gioco non vanti più la collaborazione con il famoso studio d’animazione, alcuni dei componenti chiave hanno mantenuto il loro ruolo all’interno del progetto, garantendo una certa qualità continuativa al titolo. Protagonista della vicenda sarà Roland, un politico 48enne proveniente dal mondo reale catapultato nel Ni no Kuni e trasformato in un giovane guerriero che aiuterà il giovane Evan a riconquistare il suo regno dopo essere stato esiliato a seguito di un golpeordito dal ministro Mausinger.

La demo che abbiamo avuto piacere di provare ci ha introdotto in due fasi di gameplay distinte: durante la prima abbiamo potuto provare il battle system del gioco affrontando una side-quest nella quale l’obiettivo era dare la caccia ad una viverna. Il battle system di Ni no Kuni II da un certo punto di vista è una rinuncia da parte di Level-5 a migliorare il lavoro svolto con il primo capitolo, basato sull’idea di catturare e far combattere i mostriciattoli che abitano il Ni no Kuni, che però presentava fin troppi difetti, dall’altra però è stato scelto di trasformare Ni no Kuni in un action JRPG dal battle system piuttosto classico ma funzionale. Tutti i personaggi a schermo si muoveranno rapidamente e risponderanno perfettamente alle azioni impartite, schivate incluse, e l’IA che comanda i personaggi non controllati direttamente dal giocatore. I famigli del primo Ni no Kuni saranno sostituiti dagli Higgledies, spiritelli che non dovranno essere richiamati ma che saranno presenti già sul campo di battaglia e che di tanto in tanto ci offriranno l’opportunità di scatenare potenti attacchi elementari oppure curarci, che affiancheranno le abilità magiche utilizzabili dai tre personaggi giocabili.
Nella seconda parte della demo abbiamo avuto modo di provare la modalità schermaglia, una sorta di RTS molto semplificato dovremo schierare un nostro piccolo esercito e sbaragliare gli avversari schierati sul campo di battaglia: tali missioni si svolgono in una world map nella quale muoveremo versioni superdeformed dei protagonisti e la vittoria in queste missioni ci permetterà di raccogliere risporse e monete extra. Tali risorse potrannoe ssere spese all’interno del castello di Evan per poter aumentare la struttura dell’edificio o del villaggio circostante. Ni no Kuni II presenta infatti una modalità gestionale nella quale dovremo riportare al suo antico splendore il regno di Evan. Non solo: alcuni degli NPC che incontreremo nel corso della nostra avventura potranno essere assoldati per lavorare nei villaggio nei pressi del maniero, potendo così usufruire dei servigi da loro offerti. Insomma, tutto fa presagire che Ni no Kuni potrebbe essere il capitolo del riscatto da parte di Level-5 nei confronti di coloro che erano rimasti insoddisfatti delle avventure di Oliver ed un altro ottimo JRPG che va ad ampliare il parco titoli di PlayStation 4.