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Hands On | Naruto to Boruto: Shinobi Striker

La fine della saga di Naruto, popolarissimo manga giapponese ideato da Masashi Kishimoto, ha portato Bandai Namco a prendere la decisione di accantonare l’altrettanto popolare serie di videogiochi dedicati al famoso ninja, Ultimate Ninja Storm, in quanto i giochi seguivano in maniera pedissequa la trama del fumetto ormai conclusosi. Nonostante i fan chiedessero a gran voce un quinto capitolo di Ninja Storm, Bandai Namco ha deciso di sperimentare creando un gioco con un gameplay del tutto inedito per un titolo dedicato al ninja di Konoha: con il rilascio di Naruto to Boruto: Shinobi Striker il publisher giapponese vuole proporre ai fan un titolo multiplayer dalla natura completamente diversa rispetto ai brawler ai quali ci avevano abituato gli sviluppatori di CyberConnect2

Il gioco, sviluppato da Soleil, è un titolo multiplayer online la cui modalità principale consta in partite ad 8 giocatori suddivisi in 2 squadre le quali si fronteggeranno per decretare la superiorità di una delle due: durante la nostra prova abbiamo potuto testare con mano una delle modalità che saranno inserite nelle battaglie a squadre, un cattura la bandiera simile a quanto visto in molti FPS. Le mappe nelle quali si svolge l’azione sono piuttosto grandi con la possibilità di essere percorse in tutta la loro superficie grazie ad abilità come il wall jump ed il wall run che tutti i ninja possiedono e che sono utilissime per evitare che il nostro avatar finisca giù da un precipizio. Per vincere la partita non sarà quindi necessario sconfiggere i membri della squadra avversaria ma le condizioni di vittoria saranno diverse a seconda delle modalità (anche se è lecito aspettarsi la presenza di un deathmatch a squadre). Oltre alle modalità competitive saranno presenti anche quelle cooperative, nelle quali dovremo resistere ad orde di nemici oppure sconfiggere giganteschi boss comandati dall’intelligenza artificiale. I personaggi utilizzabili annunciati finora comprendono i ninja più famosi di Konoha, provenienti sia dalla serie principale che dallo spin-off avente il figlio di Naruto come protagonista: ciascuno di questi personaggi apparterrà ad una delle quattro classi (attacker, long-range, defender e healer) ciascuna delle quali avrà abilità differenti: ad essi si aggiungono gli avatar personalizzati che ogni giocatore potrà creare customizzando ognuno degli elementi che li contraddistinguono, dall’aspetto fisico agli abiti passando per le abiulità speciali e la classe di appartenenza. Una delle possibilità offerte al giocatore è quella di poter cambiare la classe e gli attacchi del proprio avatar in qualsiasi momento, anche fra un respawn e l’altro in modo da utilizzare tattiche differenti all’interno della stessa partita. Un altro aspetto sul quale Bandai ha deciso di porre l’accento è l’alta rigiocabilità del titolo che, come per molti titoli online, non è destinata ad esauristi nel breve periodo come accade in molti titoli story-driven.

Per quanto Shinobi Striker provi a sorprendere il giocatore cercando di distaccarsi da ciò che Bandai Namco aveva creato intorno al personaggio di Naruto, le prime impressioni non convincono pienamente a causa di alcune imprecisioni tecniche, come una telecamera che tende a disorientare facilmente durante le arrampicate in verticale e le mischie più concitate. Inoltre ci è parso che senza una adatta coordinazione e comunicazione il gioco sia difficilmente adattabile ad un (in questo caso) capture of the flag, tant’è che la partita che abbiamo giocato si è conclusa con un pareggio in quanto senza coordinazione fra i vari compagni di squadra era difficile portare a termina una cattura che non fosse intercettabile dagli avversari. Insieme al gioco per console Bandai ha presentato anche un titolo mobile action incentrato sulla possibilità di giocare in coop multiplayer con i propri amici.

Aspettative

  • Alta rigiocabilità
  • Possibilità di usare tutti i ninja della saga
  • Personalizzazione dell’avatar

Dubbi

  • Modalità non adatte al tipo di gameplay
  • Telecamera non all’altezza
  • Assenza di modalità storia