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Hades Recensione

Il vincitore del Best Indie Game ai The Game Awards dell’edizione 2020 è finalmente sbarcato sulle console di vecchia e nuova generazione. Dopo aver infatti conquistato il cuore dell’utenza PC e Nintendo Switch, Hades fa il suo attesissimo esordio su PS4, PS5, Xbox One e, naturalmente, Xbox Series X|S. Nell’acclamato roguelike di Supergiant Games, già autori di Bastion e Transistor, vestirete i panni di Zagreus, figlio ribelle di Ade intenzionato a fuggire una volta per tutte dagli Inferi per raggiungere i suoi divini zii e cugini nel Monte Olimpo.

Caratterizzato da un gameplay frenetico e da un’art direction dannatamente ispirata, Hades ha saputo dimostrare nel suo primo anno di vita quanto una produzione indipendente possa giocarsela con i mostri sacri del videogame odierni, arrivando anche a trionfare come nel caso degli “Oscar” videoludici. Le console Sony e Microsoft colmano finalmente un vuoto inspiegabile all’interno delle proprie softeche, la compagnia americana persino in grande stile visto che Hades è già incluso nell’abbonamento Game Pass a partire da oggi. Ma bando alle ciance, scoprite assieme a noi in questa recensione della versione Xbox Series S/X se le avventure mitologiche di Zagreus si sono dimostrate all’altezza anche su console!

Fuga dagli Inferi

Hades

Zagreus è il figlio di Ade, padre scorbutico nonché signore degli Inferi, delle ombre e dei morti, e di Nyx, impersonificazione della notte e madre apprensiva e premurosa. Desideroso di conoscere le meraviglie del Monte Olimpo e di incontrare di persona tutto il parentame divino che lo popola, Zagreus vuole a tutti costi fuggire dalla monotonia degli Inferi e vedere finalmente le meraviglie destinate alla sua stirpe con i propri occhi. Per farlo però dovrà attraversare prima il tortuoso labirinto che si snoda attorno alla Dimora di Ade, colmo di insidie e stanze a cui piace cambiare forma e disposizione. Come se non bastasse, Ade ha deciso di sguinzagliare tutti i suoi mostri e le sue creature malvagie affinché il figliol prodigo non raggiunga il proprio obbiettivo. Ade, infatti, non ha alcuna intenzione di permettere che Zagreus lasci il proprio nido, costringendolo di fatto alle nefandezze della sua dimora. Testardo e determinato, Zagreus sceglierà la via della disobbedienza, ignorando totalmente i divieti del padre e partendo alla volta degli Inferi.

Le creature che Zagreus incontrerà sul proprio cammino sono davvero assetate di sangue e spesso finiranno per dilaniare lo spericolato Dio fino a portarlo alla morte. Fortunatamente per lui, la sua natura divina gli consentirà di ritornare ogni volta che verrà messo a tappetto, a patto però di ricominciare la fuga daccapo. Fortunatamente per noi invece, Zagreus potrà portarsi con se alcuni souvenir dalle varie scorribande, materiali e collezionabili che potranno essere spesi per ottenere nuove armi o potenziamenti. Il nostro eroe affronterà quindi ogni nuovo tentativo di fuga con più forza ed esperienza utili a spostare di volta in volta l’asticella della distanza raggiunta fino al tanto ambito Monte Olimpo.

Explore, kill, die, repeat

Zagreus

Imparare i concetti base dietro al gameplay di Hades è piuttosto semplice, diventare invece abili per avanzare in poco tempo nel groviglio di stanze degli Inferi è tutt’altra cosa. Come da manuale dei Roguelike, il mondo di Hades si compone di un labirinto di stanze generate casualmente ogniqualvolta decideremo di oltrepassare la soglia della Dimora di Ade per gettarci nella mischia. Lasciate quindi alle spalle la dimora di Ade e la stanza personale di Zagreus, luoghi che fungono da hub al gioco ove potremo potenziarci e prepararci prima di ogni scorribanda, inizierà una nuova avventura diversa da quella precedente. L’obbiettivo di ogni singola spedizione sarà quello di sopravvivere il più a lungo possibile per racimolare quanti più materiali e denaro da spendere una volta rientrati in casa base. Durante le fasi di esplorazione negli Inferi, suddiviso in diverse zone raggiungibili sconfiggendo le Furie, vi ritroverete all’interno di stanze lugubri popolate da mostri dove l’unico modo per poter avanzare è quello di ripulire l’area dai nemici. A mattanza completata le porte per la stanza successiva si apriranno mostrando quale ricompensa è lì ad attendervi. Questo passaggio è fondamentale poiché il gioco, spesso e volentieri, vi porrà di fronte ad un bivio, con ricompense diverse a seconda della direzione. Starà a voi naturalmente decidere come affrontare ciascun viaggio nelle profondità degli Inferi.

In Hades esistono due principali categorie di ricompense: quelle che rimarranno con voi anche dopo la morte di Zagreus, come materiali, gemme e monete, e i cosiddetti power-up temporanei, utili ai fini della spedizione stessa e che scompariranno una volta esaurita del tutto la barra della salute. Sarà bene quindi pianificare di volta in volta la scelta della stanza da affrontare, bilanciando un adeguato numero di power up con altrettanti materiali da spendere in nuove armi, potenziamenti permanenti per Zagreus ed altro ancora. I power up presenti nelle varie stanze del labirinto di Hades altri non sono che doni da parte degli altri dèi dell’Olimpo. Farete infatti amicizia con i vari Zeus, Atena, Poseidone, Ermes e tutto il resto del Pantheon della mitologia classica greca, qui rivisitato in chiave moderna. Ciascuno di essi vi proporrà di scegliere fra 3 poteri selezionati casualmente da un pool di abilità specifiche per i singoli dèi, le quali andranno ad aggregarsi alle altre raccolte e potenzieranno gli attacchi a disposizione di Zagreus o andranno ad agire su parametri come resistenza alle trappole, vitalità ecc.

Prediligendo le offerte di una determinata divinità sarà inoltre possibile affinare il proprio rapporto con la stessa in modo da garantirsi ricompense sempre migliori in futuro e sbloccare inoltre nuove linee di dialogo. A completare la sadica opera di Hades ci pensano le massacranti boss battle con le già citate Furie, fra i più temibili rivali di Zagreus che, sotto commissione di vostro padre, tenteranno di mettervi i bastoni fra le ruote con ogni mezzo. Come nella maggior parte dei Roguelike il rischio della ripetitività è sempre dietro l’angolo e Hades non fa eccezione. Fortunatamente la massiccia presenza di materiali e power up fa sì che Zagreus possa migliorare già nelle primissime ore di gioco, pur senza mai facilitare di troppo il compito al giocatore, fattori che rendono Hades un titolo contemporaneamente sfidante ed accessibile a chiunque.

I Déi più cool dell’Olimpo

Atena

A differenza dello stile cupo e brutale degli Déi greci visti nella saga di God of War, il character design di Hades è certamente più colorato e cartoonesco, uno stile che ricorda molto da vicino quello di alcune produzioni animate made in USA come i recenti Castlevania o Masters of the Universe: Revelation pubblicati sulla piattaforma streaming Netflix. Il mondo di Hades è realizzato in un delizioso simil 2D che si sposa alla perfezione con il design dei personaggi che lo abitano, tutti ottimamente animati dalle movenze fino ai loro pirotecnici superpoteri. Lo stupendo lavoro artistico compiuto da Supergiant Games con Hades non si limita però alla sola veste grafica, e nemmeno alla spettacolare colonna sonora che accompagnerà ogni vostra spedizione negli Inferi. Hades infatti vanta di un’ottima scrittura, soprattutto per quanto riguarda gli irriverenti dialoghi fra l’impavido Zagreus e i suoi consanguinei interamente doppiati in inglese in maniera brillante e convincente, che diverranno via via sempre più ironici e assurdi con l’avanzare nel gioco. A completare l’esperienza narrativa di Hades una serie di iscrizioni nascoste in molte aree degli Inferi e che approfondiranno la lore del gioco. Pur essendo logicamente ispirati ai personaggi della mitologia Greca, Supergiant Games si è sforzata per dare a ciascun comprimario del gioco una caratterizzazione comunque originale e decisamente azzeccata.

Hades non sfigura affatto nemmeno su console, soprattutto su quelle next gen, dove la risoluzione tocca i 4K a 60fps stabili, un’ottima cosa se si pensa alla frenesia delle fasi più concitate del gioco. A livello contenutistico invece, Hades su PS5 e Xbox Series S|X non aggiunge nient’altro rispetto a quanto visto in precedenza su PC e Switch, un peccato visto comunque il ritardo di pubblicazione rispetto alla data d’uscita originale. Se Hades sarà venduto anche su console next gen a prezzo budget, i possessori di Xbox Series S|X e di Game Pass saranno ancora più entusiasti di sapere che non dovranno sborsare un singolo euro in più per godersi l’avventura di Supergiant Games a partire dal dayone. Meglio di così, non si può.

Versione Testata: Xbox Series S/PlayStation 5
Piattaforme disponibili: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, PC e Nintendo Switch.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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