Il colosso Microsoft è costretto a prendere decisioni forti, procedendo, secondo le ultime notizie, a tagli e cancellazioni su progetti e figure chiavi del gruppo. Ecco cosa sta accadendo.
Il mondo di oggi è contraddistinto da una crisi economica generale, che vede protagonisti sostanzialmente tutti i settori. Guardando all’Italia, assistiamo ad un costante tracollo del potere d’acquisto, con stipendi che non crescono e costo della vita in aumento. Anche altrove le cose non migliorano, ed ora è finito in crisi anche il settore dei videogiochi, che dopo il boom del periodo Covid-19 sta affrontando una fase critica.

Secondo quanto emerso nel corso di queste ore, Microsoft starebbe cancellando un gran numero di videogiochi che erano già stati annunciati, ma anche diversi tagli al personale sarebbero al vaglio dei vertici. Anche la divisione Publishing potrebbe essere vittima di pesanti tagli, ed il cambiamento potrebbe portare a nuove strategie per Xbox sul fronte commerciale ed editoriale. Ma quali sono le cancellazioni più importanti? Sicuramente quelle di Contraband di Avalance Studios, di Everwild di Rare e di Perfect Dark by The Initiavice.
Microsoft, la crisi non fa sconti e vari progetti vengono cancellati
Secondo quanto è stato reso noto da “Game File“, la divisione Publishing di Xbox sta pesantemente facendo i conti con la crisi, dopo aver ottenuto un gran successo con giochi come Tell Me Way o As Musk Falls. Una delle figure più importanti della divisione, ovvero Peter Wyse, ha lasciato la Microsoft, ed altri produttori sarebbero stati licenziati in tronco. Siamo di fronte ad un vero e proprio dramma per chi ha perso il proprio posto di lavoro, con l’obiettivo di operare quanti più tagli possibili e risparmiare del denaro in un periodo molto complesso.

Nel mese di luglio, Romero Games ha reso nota la cancellazione del proprio progetto da parte di un editore non meglio precisato. Inoltre, Brenda Romero, CEO dello studio, ha detto che questa decisione ha del paradossale. Il gioco era infatti pienamente all’interno delle scadenze, ma si è comunque scelto di tagliarlo per via di decisioni strategiche che arrivano direttamente dai vertici. Al momento, lo studio non verrà chiuso del tutto, ma la revisione dei posti di lavoro e dell’organizzazione è solo agli inizi.
