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Gran Turismo 7, la recensione dell’inno all’automobile

A distanza di quasi dieci anni dal suo predecessore, Gran Turismo 7 è finalmente arrivata. Il lavoro della nipponica Poliphony Digital va a consacrarsi su Playstation 5 dopo un breve pit stop di Gran Turismo Sport. Abbiamo esplorato in profondità l’esperienza offerta da Gran Turismo 7 e siamo pronti per dirvi la nostra. Giusto un piccolo anticipo per rendere le cose più interessanti: Gran Turismo 7 è un vero e proprio tributo al mondo delle corse. Una passione che avvolge l’intera esperienza di gioco dentro e fuori dal tracciato di gara, ma ci arriveremo. Gran Turismo 7 è arrivato, allacciate le cinture.

Quattro ruote ed un amore

Ferrari FXX K 15 Autodromo Nazionale Monza 01 scaled

Per avvicinarsi a Gran Turismo 7 bisogna indossare i guanti di seta, siamo lontani dagli echi rumorosi di titoli più altisonanti, esplosivi e per certi versi anche più accattivanti. Gran Turismo 7 è quel vino pregiato che credi sopravvalutato finché non ne assapori le sfumature, la sottile classe, l’eleganza e la compostezza che in pochi istanti diventano intensità, impeto, passione. È complesso descrivere Gran Turismo 7 nel suo impatto iniziale ma basta davvero poco per percepire l’esperienza e la maestria di Kazunori Yamauchi e di Polyphony Digital, valori che convergono in una passione tangibile che permea ogni singolo elemento dell’opera, da qui il titolo della nostra recensione. Prima di avventurarci nel mondo di Gran Turismo 7 è infatti doveroso presentare il lavoro di Polyphony Digital con tutti i riguardi dell’occasione. Gran Turismo 7 è un vero e proprio inno all’automobile, al suo valore non soltanto meccanico ma anche e soprattutto umano, un valore che ha accompagnato più di un secolo di innovazione tecnologica, artistica e meccanica con un immenso impatto culturale sulla storia stessa. Da qui la passione diventa amore e ricerca della perfezione e Gran Turismo 7 riesce a comunicare, ancor prima di scendere in pista, la sconfinata passione per le automobili e per la loro storia. Siamo di fronte a qualcosa che va oltre il racing game, il simulatore o il simularcade, Gran Turismo 7 è un monumento al mondo delle automobili, un simulacro all’impronta che le quattro ruote hanno lasciato nella nostra storia e nella nostra cultura. Il viaggio in Gran Turismo 7 inizia dunque molto prima di mettere le mani sul volante.

Ad aprire lo spettacolo di Gran Turismo 7 troviamo la modalità Music Rally, la prima di innumerevoli novità e contenuti che rendono l’opera di Yamauchi unica nel suo genere. Music Rally apre dunque le danze in maniera leggera, senza darsi troppo peso, rivedendo il concetto di time trial aggiungendo una chiave musicale che va a giocare un ruolo centrale all’interno dell’esperienza. In Music Rally non correremo contro il tempo ma con il tempo, il tempo musicale dei vari brani che accompagnano altrettanti tracciati. L’obiettivo è quello di percorrere la maggior distanza possibile prima della chiusura del brano riuscendo a mantenere il contatore dei BPM sopra lo zero e sfruttando i checkpoint per arrivare a fine canzone. Attenzione, non si tratta di una vera e propria rivoluzione quanto di una maniera sobria e scanzonata di introdurre il giocatore al titolo, proponendo diversi veicoli e tracciati e dando un primo assaggio della meravigliosa colonna sonora che accompagnerà il giocatore per tutta l’esperienza di gioco.

Ora si fa sul serio

GT7 Porsche 911 GT1 Strassenversion 97 Nurburgring 02 scaled

La campagna a giocatore singolo ricopre un ruolo centrale ed è fondamentale per avere accesso a tutte le funzionalità offerte da Gran Turismo 7. A questo punto ci fermiamo un attimo, quando il giocatore deciderà di averne avuto abbastanza del Music Rally potrà accedere alla campagna e qui potrà assistere ad una delle sequenze introduttive più belle di tutti i tempi. Gran Turismo 7 sega il venticinquesimo anniversario della serie ma la passione va oltre. Ad accoglierci nella vera esperienza di Gran Turismo 7 troviamo infatti un filmato iniziale che affonda le sue radici fino alla costruzione della prima autovettura, intervallando il progresso tecnologico del mondo automobilistico con sezioni dedicate alla crescita dell’essere umano, i conflitti, i movimenti culturali, la vita stessa. Ancora una volta torniamo dunque a parlare del concetto di passione, di amore per le quattro ruote. Ricordiamo che Gran Turismo si è sempre affermato come “Driving” simulator, non “Racing” simulator. L’esperienza è la guida, il rapporto tra uomo e macchina che va molto più in là della semplice velocità ma si protrae verso l’arte. La sequenza iniziale di Gran Turismo 7 rappresenta dunque l’anima di quell’inno all’automobile, la celebrazione di uno dei successi più importanti dell’umanità che nella sua natura romantica ha saputo trasformare la fredda e precisa tecnologia in qualcosa di più profondo. Ad attenderci troveremo un HUB ricco di funzionalità che andranno a sbloccarsi via via che progrediremo prima attraverso un breve tutorial e l’iconica scelta dell’automobile iniziale e poi attraverso i menù del GT Cafè, che affronteremo più avanti. Tra gli elementi più importanti di Gran Turismo 7 vi è il sistema di progressione. Gran Turismo 7 ci fa apprezzare ogni tipo di automobile, non importa quanto potente, se pensate di cominciare Gran Turismo 7 a bordo di una sfavillante Bugatti, non fatevi illusioni, si comincia dal basso. Il sistema di progressione di Gran Turismo 7 riesce a rendere tangibili anche i più piccoli miglioramenti, dando al giocatore lo spazio necessario per crescere ed abbracciare il modello di guida, che affronteremo tra poco, prima su automobili meno performanti dove i tempi di reazione sono tutto sommato dilatati, fino ad affinare la competizione verso i bolidi più impegnativi. La potenza non è nulla senza il controllo e dare in mano ad un novizio della serie l’ultimo ritrovato in casa Lamborghini si andrebbe a tradurre nell’uscire di pista alla prima curva senza troppi complimenti. Nell’HUB centrale troveremo tutto quello che ci serve, dal concessionario di auto usate per i giocatori alle prime armi fino alla più raffinata concessionaria di auto leggendarie, vendute a prezzi giustamente esorbitanti.

L’HUB centrale di Gran Turismo 7 è sicuramente il posto in cui passeremo la maggior parte del nostro tempo, tra un salto dal meccanico per potenziare il nostro nuovo bolide ed una sessione da GT Auto per personalizzare la vettura tra livree e tuning estetico. Un punto nevralgico per l’esperienza single player di Gran Turismo 7 è sicuramente il GT Cafè. Si tratta di un luogo dove rilassarsi ancora una volta grazie ad un’atmosfera leggera, classica ma è molto più di questo. Si tratta infatti del luogo da visitare per muovere i primi passi nella campagna di Gran Turismo 7. I Menù offerti dal GT Cafè non sono altro che missioni da portare a termine vincendo gare, campionati o più semplicemente approfondendo i vari concetti di gioco. Si tratta di un’esperienza di gioco lineare ma stimolante con obiettivi via via più ardui. Il GT Cafè si presenta con le fattezze di un semplice tutorial ma diventa, nelle fasi più avanzate, un punto di ritrovo per sbloccare competizioni e premi senza mai abbandonare quella passione di cui parlavamo in apertura. Luca, il proprietario del GT Cafè ci manderà a competere direttamente in pista per arricchire la nostra collezione di automobili seguendo un filo conduttore: la passione per le auto. Ogni menù sarà dunque dedicato ad una categoria, oppure ad un costruttore ed è sempre arricchito da curiosità riguardanti le vetture che abbiamo portato a casa.

Dalla strada alla pista

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Gran Turismo 7 si avvicina dunque al giocatore come un driving simulator ma sono le corse il vero cuore pulsante dell’esperienza di gioco. Dopo aver tessuto le lodi sulla passione per l’automobile, e la realizzazione sopraffina di un ambiente fatto per i veri fanatici delle quattro ruote, è il momento di scendere in pista e di affrontare il sistema di guida di Gran Turismo 7. L’opera di Yamauchi riesce ad esprimersi al meglio quando prendiamo in mano il pad o il volante e ci confrontiamo direttamente con la pista. Il sistema di patenti, tornato in grande vigore già da GT Sport, rappresenta un aiuto fondamentale per comprendere al meglio quelle che sono le meccaniche di gioco ed il modo in cui approcciarsi al titolo. Nonostante non si tratti ancora di un simulatore come possono esserlo titoli pensati esclusivamente per quel tipo di competizione, Gran Turismo 7 si allontana ancora una volta dal concetto di simularcade per inseguire una realtà sempre più tangibile anche grazie all’incredibile implementazione del dualsense per coloro che non dispongono di un volante. La sensazione alla guida è incredibile, se durante le prime battute, magari abituati ad altri racing games più tendenti all’arcade, abbiamo fatto un po’ di fatica ad abituarci al sistema di guida, una volta imbrigliati i concetti principali siamo stati in grado di affrontare con più sicurezza le varie situazioni di gioco. Completamente diversa l’esperienza, sebbene limitata a qualche rara occasione, sullo sterrato. Gran Turismo 7 è ancora un titolo fortemente legato ai tracciati su asfalto e la presenza di tutte le piste più importanti al mondo da Monza ad Interlagos ne è la testimonianza. L’esplorazione delle competizioni off-road è sicuramente una piacevole aggiunta ma il sistema di guida è davvero troppo grezzo e lontano dagli standard odierni dettati da titoli con un focus più mirato a questo tipo di competizioni. A questo punto torniamo ancora una volta al sistema di patenti e di missioni, ovvero delle sfide secondarie più mirate all’abilità di guida, parlando non tanto di progressione del gioco ma di crescita del giocatore. In più occasioni ci siamo ritrovati ad affrontare una sezione credendo di aver fatto il nostro meglio per poi riuscire ad apprendere determinate tecniche di guida migliorando sensibilmente i tempi. Questo tipo di crescita resta attaccato al giocatore e si estende all’intera esperienza di gioco. In Gran Turismo 7 l’allenamento porta davvero i suoi frutti e lo fa in maniera tangibile, affrontare le gare dopo aver preso una patente, magari ottenendo tutte le medaglie d’oro, avrà un sapore diverso, saremo più sicuri, più scattanti e reattivi. Chiaramente non si tratta di un processo automatico, serve dedizione e voglia di massimizzare i propri risultati, ancora una volta troviamo la ricerca della perfezione. Il feeling alla guida delle vetture cambia sensibilmente in base alla telecamera che scegliamo di usare, durante la nostra analisi ci siamo concentrati sulla visuale interna alla vettura e sulla visuale esterna. La visuale interna rappresenta il modo ideale di affrontare Gran Turismo 7, la sensazione al volante durante le gare, la percezione degli spazi e la gestione della telecamera sono pensati per quel tipo di visuale, scegliendo la visuale esterna abbiamo invece avuto quella sensazione di “Skyrim in terza persona”, come se ci fosse qualcosa di sbagliato. In questo frangente Gran Turismo 7 non riesce a muovere passi avanti, la visuale esterna è ancora troppo rigida e innaturale in relazione al feeling di gioco. Pertanto, il nostro consiglio è quello di affrontare Gran Turismo 7 completamente in visuale interna. Tornando invece a parlare del Dualsense e della sua implementazione, Gran Turismo 7 riesce a stupirci anche giocando con il pad. L’integrazione con il dualsense è pressoché perfetta, la sensazione dell’asfalto sotto le ruote, della resistenza delle gomme durante la frenata e della più impercettibile variazione nel tracciato riescono a comunicare perfettamente con le mani del giocatore. L’esperienza di Gran Turismo 7 è a tutti gli effetti rivoluzionata dall’implementazione incredibile del dualsense.

Gran Turismo 7: Tra passato, presente e futuro

Gran Turismo 7

Gran Turismo 7, come accennato in apertura, abbraccia l’intero mondo automobilistico e lo fa con stile, classe ed eleganza. Dopo una scarica di adrenalina in pista non c’è nulla di meglio di fermarsi per contemplare la nostra collezione, darle un contesto anche fuori dalla pista. In questo frangente Gran Turismo 7 è davvero l’esperienza definitiva. Attraverso la sezione “Brand Central” non soltanto possiamo acquistare nuove vetture ma possiamo entrare nel dettaglio di ogni costruttore. Per i più importanti come Ferrari, Ford, Mercedes e tanti altri, troveremo ad attenderci un vero e proprio museo pronto a raccontarci con tanto di linea del tempo la storia del costruttore, dai suoi albori fino alle ultime imprese, il tutto splendidamente incorniciato in una timeline più grande, quella della storia dell’uomo. Potremo infatti scoprire che durante lo stesso anno in cui la Ferrari si presenta in Formula 1 con la 312T, Bill Gates fonda Microsoft, siamo nel 1975. È questo tipo di parallelismo che è riuscito ad incantarci, nessun gioco prima d’ora aveva mai proposto un’esposizione talmente curata del mondo delle automobili. Gran Turismo 7 riesce dunque ad elevare l’intero genere. Gran Turismo 7 non è semplicemente un gioco di corse, è un’esperienza a tutto tondo. Ad espandere ulteriormente questo concetto troviamo la sezione “Scapes” all’interno della quale poter scegliere tra migliaia di località sparse per tutto il mondo e dilettarci nell’arte della fotografia inserendo i nostri bolidi all’interno dei vari luoghi e non vediamo l’ora di vedere cosa riuscirà a tirare fuori la community. Il culto dell’automobile si estende anche nella cura dei replay, in seguito di ogni gara sarà infatti possibile esplorare un replay della competizione. Sembra cosa da poco ma anche in questo caso Polyphony è riuscita a trasformare una funzione “standard” in qualcosa di più. I replay in Gran Turismo 7 offrono, oltre alla possibilità di rivedere la gara da un punto di vista molto più accattivante, la possibilità di ripercorrere la propria gara per fermarsi e sperimentare la modalità fotografica in maniera completamente analoga a quanto già visto in “Scapes”. Peccato non poter avere accesso alla photo mode in qualsiasi momento. Attraverso i replay sarà inoltre possibile ammirare l’implementazione del Ray Tracing offerto in due modalità grafiche, una a 30FPS con maggiori dettagli ed una modalità performance che spinge il titolo fino a 60FPS.

La bellezza delle curve

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Ci agganciamo alle modalità grafiche per affrontare un ultimo ma fondamentale argomento: il comparto tecnico. Gran Turismo 7 è uno spettacolo per gli occhi, durante la nostra analisi non abbiamo percepito cenni di instabilità o di difficoltà. I 60 FPS offerti dal titolo sono imperturbabili e solidi a fronte di una realizzazione incredibile dai modelli delle vetture e dei tracciati. Ancora una volta la percezione si basa molto sulla scelta della telecamera e se dalla visuale esterna è possibile notare qualche minima incertezza, guidare in visuale interna rasenta il vero e proprio fotorealismo. Meno importanti invece gli effetti climatici che, pur avendo un importante influenza sul gameplay puro, non riescono a convincere particolarmente da un punto di vista grafico. Il meteo dinamico rappresenta un elemento chiave in Gran Turismo 7 e durante la nostra analisi abbiamo assistito a cambiamenti repentini capaci di ribaltare le sorti di una gara ma, tecnicamente parlando, ci saremmo aspettati di più da pioggia e pozzanghere che creano una dissonanza importante con il dettaglio mostrato nel resto della produzione. L’asfalto bagnato è invece una meraviglia per gli occhi, un vero peccato per quanto riguarda invece gli schizzi d’acqua nelle pozzanghere e l’effetto della pioggia sul parabrezza, in questi casi vi è ampio spazio di miglioramento. Ciò che stupisce veramente è invece la realizzazione delle vetture, incredibile sotto ogni punto di vista. Anche i danni sono stati migliorati rispetto ai capitoli precedenti ma nulla di sensazionale, non importa quanto sarà violento l’impatto, non andremo oltre la semplice ammaccatura lieve e qualche graffio sulla carrozzeria. Stesso discorso per quanto riguarda le collisioni con le altre vetture, Gran Turismo 7 non è sicuramente Burnout ma avremmo voluto vedere delle collisioni più realistiche al posto dei semplici “bump” senza conseguenze.
La guida pulita resta comunque la chiave di lettura dell’intera esperienza di gioco e su questi dettami si fonda il comparto multigiocatore. Diviso in due modalità, una “sport” pensata per le competizioni ufficiali ed un’altra più leggera per giocare in maniera più rilassata, Gran Turismo 7 premia la pulizia di gara, la correttezza e la sportività e lo fa attraverso un sistema denominato Classificazione Sportività (CS) che andrà a valutare la correttezza dei giocatori favorendo un matchmaking con giocatori simili a noi, se siete dunque tra quelli che si divertono a fare la prima curva sulla fiancata degli avversari, preparatevi ad essere gettati in lobby di giocatori come voi. Come sempre, valutare lo stato dei server in fase di pre-release è superficiale in quanto non abbiamo idea delle prestazioni del titolo con un carico di utenti come quello del Day One e dei giorni successivi al rilascio, durante la nostra prova non abbiamo notato problematiche tecniche rilevanti.

In conclusione, Gran Turismo 7 trascende il concetto di racing game e va oltre, non si tratta più di essere veloci, di arrivare primi e di passare alla prossima gara, si tratta di abbracciare un mondo fatto di culture, tradizioni, passioni ed evoluzione sia essa culturale che tecnologica per ripercorrere virtualmente una delle opere più importanti dell’intero genere umano. Gran Turismo 7 è passione per le automobili di ogni tipo, passione per la loro storia e anche riconoscimento del loro ruolo all’interno della nostra storia e di conseguenza della nostra società. Non si tratta del simulatore “serioso” che si ferma al dettaglio alla guida, Gran Turismo 7 è un’esperienza prima di ogni cosa, un viaggio fantastico ed umano che non conosce confini ma unisce sotto una grande passione, esattamente come fanno i videogiochi.

 

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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