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Gotham Knights: Batman è morto e gli sviluppatori ne spiegano il motivo

Bruce Wayne è ormai acqua passata e ora il gioco si fa duro.

Quelli di Warner Bros. Montreal, già noti per il capitolo spin-off Batman: Arkham Origins, hanno rivelato al mondo con un trailer un nuovo videogioco ambientato nell’universo dell’uomo-pipistrello, ossia Gotham Knights.

Il gameplay ricalca esattamente quello dell’apprezzata serie Arkham di Rocksteady Studios, presentando però una struttura più incentrata sulla progressione in stile RPG con la possibilità di giocare sia in solitaria che in cooperativa con un altro giocatore.

Lo strano esperimento di Warner Bros. Montreal sarà disponibile nel corso del 2021 per le piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 5 e Xbox Series X e presenterà come protagonisti selezionabili Robin, Batgirl, Nightwing e Cappuccio Rosso.

Ebbene, non sarà un gioco incentrato su Batman, così come si può notare dallo stesso titolo. Infatti, nel trailer viene spiegato che Bruce Wayne è morto e la città deve così essere protetta a tutti i costi grazie all’aiuto di altri eroi, pena lo sprofondamento nel caos della società.

Per molte persone sembrava praticamente chiaro come tutto ciò si legasse in qualche maniera al finale di Batman: Akrham Knight, rendendo Gotham Knights un vero e proprio sequel, ma già la diversa fisionomia di Bruce Wayne nel trailer e poi le successive dichiarazioni da parte degli sviluppatori hanno purtroppo confermato il contrario.

Proprio così, Gotham Knights non farà parte dello stesso universo della serie Arkham, posizionandosi in un mondo di gioco completamente a sé. Nel trailer viene spiegato che Bruce Wayne è morto facendosi saltare in aria all’interno della propria caverna, allo stesso tempo facendo scattare un messaggio automatico mandato a tutti i suoi compagni e ad altri eroi di Gotham, al fine di spiegare la situazione e di metterli in allerta.

Si tratta in modo certo di una scelta veramente bizzarra, in quanto è stato mantenuto l’avvenimento in sé del Protocollo Knightfall del finale di Arkham Knight (già visto in passato nel fumetto Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, di Frank Miller, ndr), ma ambientato in questo caso in un altro universo, diciamo parallelo. Insomma, sembra un sequel, ma non lo è (Barbara Gordon è infatti operativa nel ruolo di Batgirl, mentre invece dovrebbe essere paralizzata sulla sedia a rotelle nel ruolo di Oracle, seguendo la linea della serie Arkham).

Fatta questa doverosa premessa, sono arrivate delle dichiarazioni direttamente da parte di Patrick Redding, il creative director del progetto, il quale ha spiegato i motivi dietro alla morte di Batman. L’obiettivo principale era quella di eliminare completamente ogni sensazione di certezza e sicurezza, lasciando il giocatore in un mondo oscuro, caotico e pericoloso, senza l’aiuto del giustiziere solitario vestito da pipistrello.

Riportiamo esattamente qui di seguito le dichiarazioni che abbiamo preso in considerazione.

Volemano estirpare ogni senso di certezza, ogni sensazione di sicurezza. Abbiamo così preso una Gotham City in cui Bruce Wayne ha operato per circa 15 anni e lo abbiamo messo fuori dai giochi. Così i giocatori sono costretti a chiedersi: “Come posso riuscire a farmi avanti, come posso io proteggere Gotham City?”. Questa totale assenza di certezze potrebbe far sì che nel corso del gioco possano morire diversi personaggi principali.

Cosa ne pensate? Siete d’accordo oppure no con le parole dello sviluppatore?

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Fonte: ign.com

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Simone Balboni

Simone Balboni

Sono soltanto un videogiocatore pieno di passione, ho in casa solo 14 console e 3 PC, ma nessuno di questi fa girare Quake Champions. Nel frattempo mi diletto su server competitivi alla ricerca di una buona Tripla Uccisione.

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