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Google Stadia, ha cancellato Death Stranding 2 di Hideo Kojima perchè i single player non vendono

Mentre ci avviciniamo al tramonto della piattaforma di cloud gaming di Google, guardiamo indietro per capire cosa avrebbe potuto essere e invece non è stato. In questo caso ci riferiamo a un seguito di Death Stranding di Hideo Kojima in esclusiva

Nel 2021 Google rifiutò di siglare un’esclusiva su Stadia per il seguito di Death Stranding, ideato dal celebre game designer Hideo Kojima, almeno secondo quanto riportato da 9to5Google.

In realtà a rifiutare formalmente l’accordo sarebbe stata la divisione di Google, Stadia Games and Entertainment con a capo il veterano Jade Raymond, che avrebbe avuto il compito di creare esperienze di gioco realizzabili solo su Stadia. L’idea stessa di Google era di quella prima di tutto di sviluppare il cloud gaming al meglio delle sue possibilità, facendo leva sulle sue tecnologie per creare qualcosa di unico. Così ad esempio, in Stadia, avrebbe dovuto essere introdotta la funzionalità Stream Connect che avrebbe consentito ai giocatori di vedere le partite dei propri compagni in modo istantaneo, solo che, in seguito, l’idea è stata abbandonata e non se ne fece più nulla.

Google Stadia cesserà con il nuovo anno di esistere, ma con se si porterà il rimpianto di ciò che avrebbe potuto essere. Infatti avrebbe potuto avere in esclusiva il seguito di Death Stranding, ma si è detta non interessata ai giochi esclusivamente single player

Trascorso solo un anno dal debutto di Stadia, registrava numeri di utenti abbonati a dir poco insoddisfacenti, così Google ha ridotto gradualmente l’impegno nella divisione Stadia Games and Entertainment, fino a chiuderla del tutto nel 2021. Solo che in quello stesso periodo, Google andava siglando accordi con alcuni dei più noti sviluppatori del settore gaming.

Alcuni sviluppatori quali Harmonix avevano confermato pubblicamente di lavorare con Stadia, mentre altri come Yu Suzuki e Hideo Kojima si dice fossero anche loro della partita. Questi sforzi avrebbero portato Stadia Games & Entertainment ad avere anche titoli di second-party, mentre quelli sviluppati in casa sarebbero stati sviluppati dal team di Shannon Sudstill in collaborazione con gli Star Labs di Google.

Se però Death Stranding è un gioco multiplayer asincrono, dove le azioni intraprese nel proprio mondo hanno effetto su altri giocatori, come ad esempio la possibilità di mettere in piedi una segnaletica per aiutare gli altri a cercare la propria via, diversamente il nuovo gioco proposto da Hideo Kojima sarebbe stato un gioco unicamente single-player, cosa che non avrebbe particolare entusiasmato Google.

Infatti, secondo quanto riferito da 9to5Google, Google avrebbe cancellato il seguito Death’s Stranding di Kojima ritenendo che non ci fosse più uno spazio nel mercato per i giochi single player. Tra l’altro sembra che il gioco fosse stato inizialmente approvato e al principio della sua fase di sviluppo, a metà 2020, Google ha annullato l’intero progetto.

La scelta di Google, guardando l’andamento del mercato odierno, parrebbe non essere stata particolarmente avveduta: anche in considerazione del successo di giochi single player quali God of War, Marvel’s Spider-Man e Control, che hanno venduto decisamente bene e in alcuni hanno fatto la fortuna della propria piattaforma di riferimento quando distribuiti come esclusiva, riuscendo ad attrarre nuovi utenti.

Probabilmente, in considerazione del tempo di sviluppo di Death Stranding (di quasi quattro anni), un eventuale seguito dell’ultima fatica di Kojima, non avrebbe comunque salvato dalla fine la piattaforma Google Stadia che come sappiamo avverrà il 18 gennaio 2023.

Google Stadia

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