Rivelato a sorpresa lo scorso giugno durante l’E3 di Los Angeles, Dragon Ball Z Kakarot è riuscito a ritagliarsi una fetta d’attenzione da parte di critica e pubblico grazie alle promesse fatte finora. Stiamo parlando del primo action GDR dedicato alla saga anime di Toryiama, sviluppato da Cyberconnect 2, e che durante la nostra prima prova in America, ci ha lasciato davvero sorpresi. A Colonia abbiamo avuto un’ulteriore conferma nell’impegno che sta venendo profuso nel gioco, presentandoci tutta una serie di novità ulteriori che abbiamo potuto provare con mano.

Il gioco seguirà ovviamente l’intera epopea di Goku,  ma non era chiaro fin dove ci sarebbe stata la possibilità di combattere con il nostro Sayan preferito. A quanto pare, fino alla saga di Majin Bu, per la gioia degli appassionati di scontri epici. Inoltre non controlleremo solamente Goku, ma in alcuni frangenti anche Gohan, Piccolo e ovviamente, Vegeta. Ognuno avrà ovviamente il proprio set di mosse iconiche, così accontentare tutti i fan della serie, e donando un po’ di varietà al gameplay.  Proprio Gohan è stato protagonista della nostra prova alla Gamescom con quello che molto probabilmente è uno degli scontri più iconici dell’intero anime, la battaglia finale con Cell nella sua forma perfetta. Contrariamente alla prova precedente, questa era incentrata esclusivamente sulla boss fight, fornendoci così la possibilità di apprezzare le mosse speciali e le caratteristiche di un personaggio avanzato. Va da se che le mosse di Gohan Super Sayan sono infinitamente più potenti e visivamente appaganti di quelle viste con Goku durante lo scontro con il fratello.

Lo avevamo già intuito contro Radish, Cell ce lo ha confermato: gli scontri in Dragon Ball Z: Kakarot sono brutali e ci mettono in una netta posizione di svantaggio. I boss avranno più fasi di combattimento, molta di più vita dei giocatori e il loro attacchi saranno devastanti, tanto che non parare o schivare i colpi vi manderà al tappeto in pochissimo tempo. Lo scontro con Cell è stato molto diverso da quello con Radish, dato che la creatura del Dottor Gelo era infinitamente più potente del fratello di Goku ed per questo in grado di scatenare una serie di attacchi energetici che sconfinavano a tratti nel bullet hell.

Schivare, parare, utilizzare diversi tipi di attacchi Ki per deviare le sfere d’energia, tutto questo diventa fondamentale per riuscire ad indebolire l’avversario, senza considerare che bisogna anche trovare il tempo per ricaricare il proprio Ki, altrimenti addio attacchi speciali. Un gameplay quindi unico nel suo genere, che contrariamente alle aspettative si amalgama alla perfezione con l’azione senza sosta di Dragon Ball Z. Il combattimento diventa per certi versi quasi strategico, con la necessità di tenere sott’occhio costantemente le proprie risorse. Inoltre gli avversari non vi concederanno alcun tipo di tregua, rendendo ogni scontro adrenalinico fino al midollo, esattamente come succedeva nell’anime (senza i filler). E’ questa la sensazione che Cyberconnect vuole trasmettere al giocatore, l’ansia di trovarsi davanti un avversario potentissimo che apparentemente non può essere sconfitto.

Il risultato è incredibilmente positivo, e dopo aver visto lo scontro con Cell, non vediamo l’ora di vedere quello con Freezer, e tutti gli altri iconici della serie. Anche dal punto di vista estetico, Dragon Ball Z Kakarot è un tributo a tutti gli appassionati, dove il tratto di Toryiama è onnipresente e sembra esattamente di vivere una puntata dell’anime. Non siamo ai livelli di perfezione di FighterZ, ma è un ottimo compromesso tra questo e la grafica 3D.  Inoltre è incredibile il livello di dettaglio che gli sviluppatori sembrano aver messe all’interno del gioco, dove ogni singolo oggetto e personaggio è ricreato alla perfezione, con tanto di espressioni tipiche. Insomma, se amate Dragon Ball, questo titolo sembra promettere davvero bene. Al di là della sfera passionale, anche il gameplay sembra essere estremanete ispirato, elevando Kakarot a non un semplice prodotto Tie-In ma anzi a vero e proprio titolo di punta. Ancora non è dato sapere quando sarà la data d’uscita del gioco, ma è sicuro che arriverà nei primi mesi del 2020 per tutte le piattaforme. Non ci resta che attendere il Tokyo Games Show nella speranza di qualche informazione aggiuntiva.

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