Altra novita della Gamescon di Colonia 2019 e da parte di Studio Remedy con la presentazione della demo giocabile di Control, sul quale finalmente abbiamo potuto mettere mano per voi allo stand NVidia e proprio perché abbiamo potuto testarlo su PC dotati delle più recenti schede grafiche della casa californiana e pertanto abbiamo potuto provare il gioco con attiva la modalità RTX.

Con un motore e una qualita grafica impressionante che ricorda da vicino quella già vista in Quantum Break ed una pulizia dei modelli impeccabile, con ambienti puliti e dalle linee moderne, Control ci presenta un livello ambientato nella struttura di ricerca, dove pare in realtà sia ambientato l’intero gioco. Con il controller in mano fin da subito possiamo sperimentare la mappatura dei tasti, che richiede un po’ di dimestichezza e qualche prova per essere assimilata, e la maggior parte delle abilita della protagonista che consistono nell’attaccare con la telecinesi e levitare brevemente nell’area di gioco. L’unica arma in dotazione alla protagonista è una pistola che puo mutare (quasi come l’ambiente circostante) fungendo sia da scudo, sia da mitragliatore, sia da fucile da cecchino, cambiando modalità con la semplice pressione di un tasto. La struttura in cui ci muoviamo appare labirintica fin dall’inizio e con enormi possibilità di espansione: nella demo era possibile affrontare una serie di combattimenti parecchio ostici, oppure aprirci la strada con piu facilità verso la via superiore che ci portava ad un allarme che, se attivato, ci avrebbe portato all’interno di una struttura paradossale i cui muri erano in continuo cambiamento e ci avrebbero riportato costantemente, dopo lunghi giri, all’inizio del nostro percorso.

I combattimenti appaiono molto fluidi, nonostante l’elevato numero di tasti mappati, poco caotici ma con un livello di difficoltà parecchio elevato. Come gia detto, la grafica è appagante, cosi come le voci e i sottotitoli che risultano adeguati alle situazioni, e le musiche lasciano trasparire una certa suspance, alternando lunghi periodi di silenzio ad un crescendo improvviso e continuo durante i momenti più concitati, annunciando la venuta degli avversari a schermo. Gli effetti sonori sono meticolosamente curati, immerisvi e dettagliati e sentire i passi del personaggio o le grida degli uomini dietro maschere e tute sigillate è una goduria per le orecchie. L’unico vero problema consiste nelle animazioni generali dei modelli che risultano molto legnose assieme a quelle facciali, che sono lontane dalla qualita di quelle di Quantum Break, ed a quelle della protagonista quando si passa in aim mode, facendo sembrare che la pistola appaia magicamente nelle mani della protagonista senza troppe spiegazioni.

Ancora non è stato svelato molto sulla trama e sul resto del gameplay, né è stata data qualche spiegazione sulle persone appese all’interno dell’ambiente di gioco: non sappiamo quindi se si tratta di persone morte o se si trovano in una fase di stasi, e non si capisce molto delle ricerche attuate all’interno della struttura e che coinvolgono la protagonista, o meglio quale sia il suo ruolo in tutto questo. Quello che e sicuro e che, eccettuate le piccole imprecisioni, ci troviamo davanti ad un titolo assolutamente da attendere e provare.

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