Durante la Gamescom 2019 all’evento organizzato NVIDIA abbiamo avuto modo di provare Gunfight, la nuova modalità di Call of Duty: Modern Warfare, annunciata a sorpresa qualche settimana fa. Gunfight si basa su rapidi scontri due contro due e l’obbiettivo è il raggiungimento di sei vittorie. La rapidità in queste partite è l’elemento chiave e tutto dalle mappe alle funzionalità sono create per esaltarlo. Innanzitutto i campi di battagli sono di piccole dimensioni dal design simmetrico ideale per avvantaggiare nessun giocatore. Il gioco prevede un’unica partita e non c’è il respawn, una volta morti dovremo aspettare la fine del match e sperare che il nostro compagno ancora in gioco non faccia la stressa fine. Per rendere il tutto ancora più imparziale possibile, la modalità Gunfight non prevede la scelta di armi (così come gli accessori), il tutto avviene in modo randomico: questo significa che potremo iniziare la partita con il fucile da cecchino, o il fucile a pompa oppure con la pistola. Il match quindi da la possibilità di impostare una serie di scelte strategiche, in base all’arma che ci capiterà potremo adottare una tattica più aggressiva, o semplicemente fornire un supporto al nostro compagno di squadra. Attaccare è la migliore soluzione, dato che le partite avranno la breve durata di quaranta secondi più altri dieci aggiuntivi nei quali è possibile conquistare una bandiera situata al centro della mappa o sfruttarli per far fuori la squadra avversaria.Il pareggio è estremamente difficile visto che avverrà in un unico caso: se tutti e due i team hanno lo stesso numero di giocatori in campo e con la stessa quantità di vita, altrimenti la vittoria sarà data alla squadra con maggior energia. Durante la nostra prova abbiamo testato la mappa King, una sezione di gioco con la particolarità di avere alcune parti completamente al buio, elementi che ben si delineano con la modalità e le sue caratteristiche. Il gioco forte della scheda NVIDI, grazie all’uso del ray tracing, ci è apparso fluido, ben definito e con degli ottimi effetti visivi. Siamo curiosi di vedere quali mappe aggiungeranno.

Durante la fiera abbiamo, inoltre, provato la più classica delle modalità di Call of Duty Deathmatch. Le regole sono le stesse ma quello che cambia è l’interfaccia: non avremo a la solita minimappa, ma una bussola che ci indirizzerà sulla posizione dei nemici il che ci costringerà a rimanere sempre all’erta e a concentrarsi di più su quello che succede in partita. Della modalità abbiamo provato Azhir Cave, una mappa  dalle caratteristiche in pure stile COD. Noi però abbiamo testato la versione “normale”, ma c’è la possibilità di giocarla completamente al buio tramite l’utilizzo del visore. La prova di Deathmatch, invece, girava su un Playstation 4 Pro: nel complesso abbiamo trovato l’intera azione fluida, con alcuni e irrilevanti cali di frame rate.

Vi ricordiamo che i periodi di prova per la Beta di Call of Duty: Modern Warfare sono i seguenti:

Esclusiva PlayStation 4, Beta

  • 12 -13 Settembre (Accesso Anticipato, PlayStation 4)
  • 14 – 16 Settembre (Open Beta, PlayStation 4)

Beta con crossplay testing

  • 19 – 20 Settembre (Accesso Anticipato, PC e Xbox One; Open Beta, PlayStation 4)
  • 21 – 23 Settembre (Open Beta, PlayStation 4, PC, Xbox One)

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