Dopo N. Sane Trilogy di Crash Bandocoot, il ritorno di Spyro era inevitabile e scontato. Il draghetto viola, che ha rappresentato per molto l’infanzia videoludica, si ripresenta in grande spolvero, non più a settembre, ma il 13 novembre di quet’anno. Alla Gamescom abbiamo avuto modo di mettere le mani su Spyro Reignited Trilogy, ritornare per un’ ora negli anni novanta. Innanzitutto i livelli a disposizione erano tre: Stone Hill, Idol Spring e Sunny Villa, rispettivamente primo, secondo e terzo capitolo di Spyro. Durante la nostra prova abbiamo giocato tutti i livelli, in particolare ci siamo soffermati su Sunny Villa visto che, come ci è stato più volte sottolineato nella breve presentazione, era la prima volta giocabile. Il livello scelto per mostrare il lavoro fatto nel terzo capitolo è uno dei più amati e ricordati dai fan, ambientato nell’antica Roma e  esplorando abbiamo anche affronto il famoso minigioco dello skateboard, in cui l’obiettivo era colpire le fuggitive lucertole eseguendo acrobazie e salti.
Al di là della nota nostalgica, riprendere in mano il pad e controllare di nuovo l’amato draghetto viola, ci ha dato una sensazione molto piacevole, che non è derivata solo dal senso di familiarità. Il gioco, infatti, non è solo una trasposizione graficamente migliorata del gioco, ma una vero e proprio remake, quindi identico, rispetto ai vecchi predecessori, nella struttura, ma completamente migliorato e cambiato nell’aspetto. La trilogia è stata realizzata da zero e la differenza è palese: se prima, infatti, l’ovvio limite tecnico non permetteva al gioco di inserire i dettali estetici e particolari animazioni, adesso quello che ci troviamo di fronte è un mondo di gioco visivamente carico di colori, particolari e una varietà di animazioni che rendendo il gioco appetibile anche per chi il titolo lo ha giocato, finito ai tempi.

La fluidità delle animazioni e i livelli carichi di dettagli, spingeranno i fan a proseguire con la curiosità e scoprire le differenze e le novità inserite dai ragazzi di Toys for Bob. Del resto è quello che abbiamo fatto noi durante la demo. Il target, però, di Spyro Reignited Trilogy non comprende solo i “vecchi” giocatori”, ma anche chi non si è mai avventurato nel mondo del draghetto viola, perché nonostante gli stage limitati,e un livello di difficoltà basso, c’è molta varietà grazie alle mini sfide , collezionabili e segreti da scoprire. Un dettaglio importante che abbiamo riscontrato durante la nostra prova, è la colonna sonora: nel gioco sarà infatti possibile scegliere tra le musiche originali e la loro versione riadattata. Inoltre è stato inserito un brano inedito realizzato da Stewart Copeland.
Il lavoro realizzato dai ragazzi Toys for Bob su Spyro Reignited Trilogy dimostra il loro amore il draghetto viola. Dopo la nostra proba le impressioni sono buone, bisognerà vedere a novembre (precisamente il 13) se level design semplice possa, nonostante il restaling, sentire il peso degli anni.

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